Cento Studi Giacomo Puccini di Lucca

Università di Pisa - Facoltà di Lettere e Filosofia

Dipartimento di Studi Italianistici

Il secondo manoscritto


Descrizione del testimone:
Lista delle mani:

Tosca

[Puccini:]

di V. Sardou L. Illica G. Giacosa

musica

di G. Puccini

Indice

[Carta 1r]

Tosca

[Carta 2r]

[Vuota]

[Carta 2v]

Roma - 1800

[Carta 3r]

1. ATTO PRIMO

La Chiesa di Sant'Andrea a Roma.

[Ricordi:]A destra, la Cappella Angelotti. A sinistra un impalcato.

1.1. Scena prima

[Angelotti]


[Pk]Angelotti

Vestito da prigioniero, lacero, sfatto, tremante dalla paura, entra ansante, quasi correndo, dalla porta laterale. Dà una rapida occhiata intorno a sé e balbetta
Ah!... Finalmente!...Nel terror mio stolto
Vedea ceffi di sbirro in ogni volto.
Torna a guardare attentamente intorno a sé con più calma a riconoscere il luogo... Dà un sospiro di sollievo vedendo la colonna colla pila dell'acqua santa e la Madonna.
La pila... la colonna...
"A piè della Madonna"
5mi scrisse mia sorella...
Si avvicina e cerca ai piedi della Madonna e ne ritira con soffocato grido di gioia una chiave.
Ecco. La chiave!... ed ecco la Cappella!
Addita la Cappella Angelotti; con gran precauzione introduce la chiave nella serratura...prova...la cancellata si apre...vi penetra...richiude... e scompare.

1.2. Scena II

[Sagrestano]


[Pk]Un Sagrestano

Entra dalla parte opposta tenendo fra le mani un mazzo di pennelli e parlando ad alta voce come se rivolgesse la parola a qualcuno.
E frega e lava!... Ogni pennello è sozzo
peggio che il collarin d'uno scagnozzo.
Signor pittore... Tò!..

[Carta 4r]

Guarda verso l'impalcato dove sta il quadro e, vedendolo deserto, esclama sorpreso:
10Nessuno - Avrei giurato
che fosse ritornato
il cavalier Cavaradossi.
Depone i pennelli, sale sull'impalcato, guarda dentro a un cesto e dice
No.
Sbagliavo. Il cesto è intatto.
Suona l'Angelus1 al di fuori. Il Sagrestano si inginocchia e prega sommesso. Il silenzio della chiesa deserta è profondo.

1.3. Scena III

[Cavaradossi] [Sagrestano]


[Pk]Cavaradossi

Dalla porticina, vedendo il sagrestano ancora in ginocchio.
Che fai ?


[Pk]Sagr.

È il tocco. Dico l'Agnus. [Ricordi:]È mezzodì. Recito l'Angelus. [Nota:A carta 4v troviamo a questa altezza una X per segnalare il cambiamento di parola]
Cavaradossi sale sull' impalcato e scopre il quadro. È una Maria Maddalena a grandi occhi azzurri con una gran pioggia di capelli dorati. Il pittore vi sta dinanzi muto attentamente osservando. Volgendosi verso Cavaradossi e per dirigergli la parola, vede il quadro scoperto e dà in un grido di meraviglia esclamando:
Sante
15Ampolle! Il suo ritratto!...


[Pk]Cavar.

Di chi?

[Carta 5r]


[Pk] Sagr.

Di quell'ignota
che i dì passati a pregar qui venìa...
E accenna verso la Madonna dalla quale Angelotti trasse la chiave.
tutta devota - e pia.


[Pk]Cavar.

Sorridendo.
È vero. E tanto ell'era
20Infervorata nella sua preghiera
Ch'io ne pinsi, non visto, il bel sembiante.


[Pk]Sagr.

(Fuori, Satana, fuori!)


[Pk]Cavar.

Dammi i colori.
Il Sagrestano eseguisce. Cavaradossi dipinge con rapidità e si sofferma spesso a riguardare; il Sagrestano va e viene, riportando or via la catinella, ora ritornando a pregare a terra ginocchioni [Ricordi:]portando una catinella entro la quale continua a lavare i pennelli.


Cavaradossi

A un tratto si ristà di dipingere; e guarda profondamente la Maddalena; leva dalla tasca del suo abito un medaglione contenente una miniatura e gli occhi suoi vanno dal medaglione al quadro.
Recondita armonia
25di bellezze diverse. È bruna Floria,
l'ardente amante mia...
e te, ignota beltà, cinge la gloria
dell'ampie chiome bionde.
Tu azzurro hai l'occhio e Tosca ha l'occhio nero.
30L'arte nel suo mistero
le diverse bellezze insiem confonde:
ma nel ritrar costei,
il mio solo pensier, Tosca, tu sei!

[Carta 6r]


[Pk]Sagr.

Fra sé borbottando.
Scherza coi fanti e lascia stare i santi.
35Queste diverse gonne
che fanno concorrenza alle Madonne
Mandan tanfo d'Inferno.
Ma con quei cani - di volterriani
nemici del santissimo governo
40non c'è da metter voce!...
Facciam piuttosto il [Giacosa:]un buon segno della [Giacosa:]di croce.
A Cavaradossi.
Vado, Eccellenza?...


[Pk]Cavar.

Va pure - io resto.
Ritorna a dipingere.


[Pk]Sagr.

Indicandogli il cesto.
È pieno il cesto...
45Fa penitenza
oggi?


[Pk]Cavar.

Pranzai.


[Pk]Sagr.

Oh... mi rincresce.
Non può trattenere un gesto di gioia e uno sguardo di avidità verso il cesto.
Badi, quand'esce
Chiuda.


[Pk]Cavar.

Sì vai.
Il sagrestano si allontana per la navata.

1.4. Scena IV [Scena quarta e sesta]

[Cavaradossi] [Angelotti] [Tosca]


Angelotti

Appare dietro alla griglia della cancellata della Cappella; egli si inoltra a passo incerto. Una profonda angoscia lo abbatte. Vede il pittore che gli volge le spalle, e sta dubbioso, poi prende la decisione, esce dalla Cappella. Al rumore della chiave che stride nella vecchia serratura, Cavaradossi si volge a guardare; Angelotti esce dalla Cappella e sta per rivolgere la parola al pittore, ma allora i suoi occhi si fermano sul quadro ed esclama:

[Carta 7r]

50Che! Mia sorella!


Cavar.

Sorpreso guarda il quadro e lo sconosciuto.
Sorella! Chi siete?


Angel.

Insospettito e fiero.
E voi?


Cavar.

Il Cavalier Cavaradossi.


[Pk]Angel.

Il pittor?...Dio vi manda. In voi un affe[illeggibile]
Fuggii pur ora di Castel Sant'Angelo:
Mi chiamo Cesare Angelotti.


[Pk1][Pk2]Cavaradossi

Con un grido di meraviglia e di sommo interesse, abbasando la voce e deponendo rapidemente i pennelli, e andando [Ricordi:]va a chiudere a chiave, o meglio a dar di catenaccio alla porticina, facendo gesti che rassicurano lo sventurato.
Il Console
55della spenta repubblica romana?...
Disponete di me.
E Cavaradossi osserva più attentamente il quadro lasciandosi sfuggire un gesto di sorpresa per non aver ravvisato tosto nella sconosciuta la bellezza della Attavanti tanto nota.
L'ignota dama
Ch'io là ritrassi è dunque l'Attavanti?


[Pk]Angel.

Indicando la Cappella.
Essa colà depose un muliebre
travestimento. A tutto ella provvide.
60Le trecce...i veli...lo scialle...il ventaglio
Si sente mancare.
Ma son stremo di forze, e...

[Carta 8r]


[Pk]Cavar.

Con gioja indicando il cesto.
Il mio frugale
desinar vi rinfranchi.
Corre al cesto e lo porta ad Angelotti.
Eccolo.


[Pk]Angel.

Grazie!.


Angelotti

Stende tremante le mani; gli occhi gli si riempono di lagrime; prima di prendere la bottiglia stringe la mano a Cavaradossi; questi, pieno di cure, stappa la bottiglia. Angelotti vi beve avidamente, poi Cavaradossi lo fa sedere sulla scala dell'impalcato e lo serve; poi a tratti va a riguardare nella chiesa e ritorna facendo gesti rassicuranti.


[Pk] Cavaradossi

Indicando ad Angelotti il quadro, sorridendo.
Quel fare circospetto
e il pregante fervore
65in giovin donna e bella
m'avean messo in sospetto
di qualche occulto amore...
Era amore di sorella!


[Pk] Angel.

Tutto ella ha osato
70per strapparmi alla bieca prigionia
di Scarpia - Scellerato!


[Pk1] [Pk2] Cavar.

Scarpia?! Bigotto satiro che affina
colle devote pratiche la foja
libertina - e strumento
75del lascivo talento
fa il confessore e il boja!

[Carta 9r]


Cavar.

Con entusiasmo.
Ne andasse della vita, vi salverò!
Riflette; va a riguardare verso la chiesa, poi ritorna presso Angelotti, verso la chiesa dalla parte della Cappella [Ricordi:]accennandogli la Cappella.
La Cappella dà uscita
in un chiostro deserto
donde a una mia nascosa
80villa ne andremo per cammino coperto.
Attendetemi là.


Angel.

Noi dunque?...


Cavar.

Aspetto
Una donna...gelosa!...
Se non mi trova ella strepita e fruga
per tutto e dà sospetto.
A un tratto echeggia un colpo di cannone: i due si guardano esterrefatti


[Pk] Angel.

85Il cannone di Sant'Angelo!


[Pk]Cavaradossi

La fuga
è scoperta! Via presto.


[Pk]Tosca

Dal di fuori picchiando alla porticina.
Mario!


[Pk]Cavar.

Ad Angelotti sottovoce.
Eccola.

[Carta 10r]

Parte, parlando verso la porta.
Sei tu? Vengo.
Ad Angelotti indicando la Cappella.
L'usciolo
nel fondo


Angel.

Addio.
Parte rapidamente.


Tosca

Sei solo?


Cavar.

Guarda verso la cappella per assicurarsi che Angelotti è uscito, e parla verso la porta.
Solo sì.


Tosca

Perché tardi?


Cavar.

Appena ha visto che Angelotti é uscito, apre.
Ecco.

1.5. Scena V [Scena quinta e sesta]

[Cavaradossi] [Tosca]


[Pk]Tosca

Entra rapidamente e guarda intorno sorpresa e sospettosa.
Che è questo?
90Perché chiudi?


[Pk]Cavar.

Lo vuole
il sagrestano...


[Pk]Tosca

A chi parlavi?


[Pk]Cavar.

A te.


[Pk]Tosca

Guardando intorno.
Altre parole bisbigliavi. Ov'è?...


[Pk]Cavar.

Chi?


[Pk]Tosca

La donna che stette

[Carta 11r]

qui fin ora


Cavar.

Offeso, con rimprovero.
95Oh!


Tosca

Con subitaneo slancio.
Perdona!
Cavaradossi fa per abbracciarla.


[Pk]Tosca

Avanti la Madonna!
E sfuggendogli, mostrando i fiori che essa porta, va a deporli avanti alla Madonna dove si inginocchia e prega con gran devozione. Finito di pregare si alza e va a sedere sulla gradinata dell'impalcato.


Cavar.

Prendendole la mano sedendole vicino.
Ora permette
la Madonna?


Tosca

Avvicinando la mano alla sua bocca.
Permette. È tanto buona!
Cavaradossi le bacia la mano denudandola più che può del mezzo guanto.


[Pk]Tosca

Con aria di malumore..
Sai?...Questa sera canto
Dalla Regina. Una noia mortale...
100X |Non ci vedremo| - Ti rincresce? [Nota:A carta 10v troviamo [Puccini:]X Non ci vedremo che tardi per giustificare il ritardo di Tosca dopo piccolo circolo [illeggibile] finisce presto. ]


[Pk]Cavar.

Tanto.


[Pk]Tosca

Colpita dall'accento di Cavaradossi.
Ripeti.


[Pk]Cavar.

Tanto

[Carta 12r]


[Pk]Tosca

Scuotendo la testa.
No. Lo dici male.
Non lo rimpiangi il fido
nostro silvestre nido?
Oh! Al tuo fianco sentire
105per le silenzïose
stellate ombre salire
le voci delle cose!
Dai boschi, dai roveti,
dall'alte erbe, dall'imo
110dei franti sepolcreti
odorosi di timo,
la notte escon bisbigli
di minuscoli amori
e perfidi consigli
115che ammolliscono i cuori!
E la Tosca, frattanto
l'anima angosciata
darà l'inutil canto
alla plebe dorata


Cavar.

Calmo.
120Ci vedrem[Giacosa:]Sia per domani


Tosca

Insospettita.
Qual calma serena!


Cavar.

Ridendo.
Di nuovo?


[Pk]Tosca

Si alza, vede il quadro e grida turbata:
Oh Dio! Chi è quella

[Carta 13r]

donna bionda lassù?


[Pk]Cavar.

La Maddalena.


[Pk1][Pk2]Tosca

Mi spiace: è troppo bella.
La guarda attentamente, poi dice, sorpresa, credendo di ricordarsi:
Quegli occhi io già li vidi...


[Pk]Cavar.

Ce n'è tanti
125pel mondo!...


[Pk]Tosca

Aspetta - aspetta -
Guarda attentamente poi esclama:
È l'Attavanti!


[Pk]Cavar.

Sorridendo, applaude.
Brava!


[Pk1][Pk2]Tosca

D'un tratto furiosa, investendolo colle domande..
Ah! La civetta!
La vedi?... Ti ama?... Tu l'ami! È sicuro!


[Pk]Cavar.

Serio.
Venne a pregar qui jeri:
non vista la ritrassi.


[Pk]Tosca

Guardandolo fisso negli occhi.
Giura!


[Pk]Cavar.

Giuro!


[Pk1][Pk2]Tosca

Di subito intenerita, con accento supplichevole ed insieme malizioso.
130Ma falle gli occhi neri -


[Pk]Cavar.

Ridendo.
Mia gelosa!


[Pk]Tosca

Sì, lo sento, ti tormento
senza posa...

[Carta 14r]


[Pk]Cavar.

L'attira a sé: ella vorrebbe resistere.
Mia gelosa!
Paurosa!


[Pk]Tosca

Abbandonandosi.
135No - perdono
T'amo e sono la tua cosa


Cavar.

Mia gelosa!


[Pk]Tosca

Sciogliendosi.
Dio! Dio! quante peccata!
M'hai tutta spettinata.
Si riavvia i capelli, poi porge la testa sua a Cavaradossi che cerca di riparare.
140Ora fuggo -


Cavar.

A domani, o maliarda


Tosca

Con dolore.
D'oggi a domani c'è un'eternità
Gli occhi [Nota:A carta 13v troviamo a questa altezza [Ricordi:]Occhi neri ] pieni d'amore, fissandolo gli sussurra piano.
Finita la serata...a notte tarda...
Mi vuoi laggiù?...


Cavar.

Ardente, attirandola.
Sì -


Tosca

Sciogliendosi.
Non più baci -


Cavar.

Per levarsi alla tentazione.
Va! -

Tosca esce correndo.

Cavaradossi dopo un momento che è uscita, apre cautamente la porticina e spingendo fuori la testa, guarda dietro a lei; assicuratosi che Tosca è partita, rientra; prende la sua levita, gitta la vestaglia da lavoro e senza neppure prendersi la briga di coprire il quadro, indossata rapidamente la levita, esce per raggiungere Angelotti.

[Carta 15r]

1.6. Scena VI [Scena settima]

[Sagrestano] [Allievi e Cantori della Cappella ecc] [Chierici]


[Pk]Sagrestano

Entra correndo, tutto scalmanato, gridando.
Sommo giubilo!... Eccellenza!...
Vedendo deserto l'impalcato
145Non c'è più.. Ne son dolente
Chi contrista un miscredente
Si guadagna un'indulgenza!
Vedendo accorrere da ogni parte allievi della Schola Cantorum, chierici, confratelli e alcuni preti scagnozzi di quelli pagati extra nelle funzioni straordinarie. Tutti costoro entrano tumultuosamente.


Sagrestano

Agli allievi.
Tutta qui la cantoria!
Presto.


[Pk]Coro

Nella massima confusione.
Dove?


[Pk] Sagrestano

Spinge alcuni chierici.
In sacrestia.


[Pk]Preti scagnozzi

Vedendolo così scalmanato.
150Ma che avete?


[Pk]Sagr.

Ai chierici.
Nol sapete?
Ma guardandoli bene egli comprende che né gli allievi, né i chierici, né i confratelli, nè i preti scagnozzi [Ricordi:] sanno rendersi una ragione di quella improvvisa chiamata e di quella funzione straordinaria.


Sagr.

Ansimante.
Bonaparte scellerato -
Bonaparte...


[Pk]Tutti

Ansiosi.
Ebben? Che fu?

[Carta 16r]


[Pk]Sagr.

Fu spennato, sfracellato
E piombato a Belzebù.


[Pk]Preti

155Si festeggia la vittoria
Sull'eretica genia.


[Pk]Cantori

Doppio soldo


[Pk]Allievi

Tedeum2


[Pk]Chierici

Gloria!3


Sagr.

Su a vestirvi in sacrestia.


Preti Allievi

Viva il re


Chierici

Viva Lojola!


Tutti

160Ora a noi la Carmagnola!

1.7. Scena VII[Scena ottava]

[Scarpia] [Sagrestano]


[Pk]Scarpia

Le loro grida a le loro risa sono al colmo. Allorché una voce ironica tronca brusacmente quella gazzarra volgare di canti e risa. È Scarpia; dietro a lui Spoletta e alcune faccie tipiche di birri.
Bravi, si balla in chiesa! Bel rispetto!


[Pk]Sagr.

Eccellenza, il gran giubilo.


[Pk]Scarpia

Brutale.
Apprestate [Giacosa:]Via tutti
per il Tedeum!
Tutti si allontanano mogi; anche il Sagrestano fa per cavarsela, ma Scarpia bruscamente lo trattiene.
Tu resta. [Giacosa:]Tu no; tu resta!


[Pk]Sagr.

Impaurito.
Resto; non mi muovo.


[Pk]Scarpia

A Spoletta.
E tu va, fruga ogni angolo, raccogli
165Ogni traccia.

[Carta 17r]


[Pk]Spoletta

Con fare brusco, laconico, sinistro, impassibile.
Sta bene...
Fa cenno ai suoi uomini di seguirlo. - Fuori suona la campana che invita alla chiesa.


[Pk]Scarpia

Ad altri birri.
Occhio alle porte,
Ma senza dar sospetti.
Al Sagrestano.
Ora a te! Pesa
Le tue risposte! Un prigionier di Stato
Pur ora evaso di Castel Sant'Angelo.
S'è rifugiato qui.


[Pk]Sagr.

Misericordia!


[Pk]Scarpia

170Forse c'è ancora. - Dov'è la Cappella
degli Angelotti?


[Pk]Sagr.

Eccola.
Va al cancello e lo vede socchiuso.
Aperta! Arcangeli!
E... un'altra chiave!


[Pk]Scarpia

Buon indizio. Entriamo.
Entrano nella Cappella.
Accorrono alla chiesa alcune ciociare, alcune trasteverine, si offrono reciprocamente l'acqua benedetta e vanno a prender posto. Entra tutto affannoso e correndo ansante il Maestro di cappella in ritardo. Entrano comodamente senza darsi troppa fretta alcuni canonici e vanno a vestirsi in sacristia. La chiesa si riempie di gente, popolani, borghesi, soldati. Folla strana per le diverse foggie di vestire delle campagne romane, pecorari, ciociari, ecc.


Scarpia

Esce dalla Cappella assai contrariato, tiene nelle mani un ventaglio chiuso che nervosamente agita.
Tardi. Fu grave sbaglio

[Carta 18r]

Quel colpo di cannone. Il mariolo
175spiccato ha il volo - Ma lasciò una presa:
Questa veste...e un ventaglio.
Qual complice, il misfatto
preparò?
Esamina il ventaglio.
La Marchesa
Attavanti!
Mostra il ventaglio.
Il suo stemma!
Nel passeggiare agitato si trova dirimpetto la pittura e colpito!
Il suo ritratto!
Al sagrestano che sta sul cancello della Cappella.
180Chi fe' quelle pitture?


[Pk]Sagr.

Il cavalier Cavaradossi.


[Pk]Scarpia

Lui!
Fra sé.
Sarebbe forse?...
Scarpia sale lentamente sull'impalcato e osserva attentamente sogghignando soddisfatto il quadro, ma poi dal quadro i suoi occhi guardano attentamente intorno a sé, vede il cesto coperto da un tovagliolo e lo accenna...il Sagrestano e Spoletta accorrono e...


[Pk]Sagrestano

Vuoto!


Scarpia

Meditando.
Un Volterriano...
La cosa è chiara.


Sagr.

Sempre contemplando il cesto.
Eppure
Mi disse...


Scarpia

Che borbotti?


[Pk]Sagr.

Un caso strano
185Vostra Eccellenza. Io fui
Qui poco innanzi ed il cesto era pieno

[Carta 19r]

Di cibi. Il Cavaliere
Mi disse aver pranzato
Dunque non vi toccò. Chi l'ha vuotato?


Scarpia

Raggiante per il nuovo indizio.
190Lo saprai. Va'.
Passano e vanno all'altare maggiore i preti scagnozzi, i preti officianti, un cerimoniere col bastone pontificale dal pomo d'argento, da ultimo un abate mitrato o cardinale che maestoso passa impartendo benedizioni. Scarpia si caccia divotamente a terra, Spoletta si inchina, i birri rimangono impassibili. Scarpia fa cenno al Sagrestano che può andare, e questi se ne va dopo un grande inchino pieno di paura misto a rispetto. Scarpia mormora poche parole a Spoletta, quegli accenna di sì colla testa e poi discende, va dai suoi uomini e sottovoce dà loro gli ordini ricevuti. Costoro si ritirano. Spoletta sempre dietro la colonna colla pila dell'acqua benedetta.

1.8. Scena [Scena scomparsa]

[Scarpia]

Comincia a preludiare l'organo.


Scarpia

Scendendo lentamente dall'impalcato.
Se Angelotti mi sfugge
D'un sol colpo distrugge
Il mio favor. Lo ghermirò.

1.9. Scena [Scena nona]

[Tosca] [Scarpia]


Tosca

In grande abbigliamento, tenendo un rotolo di musica nelle mani, entra dalla piccola porticina e si avvia all'impalcato [Ricordi:]in cerca di Cavaradossi.
Partito!


Scarpia

Vedendo il Sagrestano venire dal fondo per andarsene verso la sacrestia, gli va incontro.
Tosca! Il pittore è suo damo. Ella complice

[Carta 20r]

195Forse? No, no - troppo è devota! Farla
Complice mia piuttosto! Essa è gelosa
Solo che avessi un'arma. Ah quel ventaglio!
Torna Tosca. [Nota:A carta 19v troviamo [Ricordi:]Tosca, dopo aver parlato col Sagrestano pensierosa si avvia per uscire. ]


[Pk]Scarpia

Che ha girato dietro la colonna le si presenta dalla parte opposta offrendo a Tosca, sorpresa della sua repentina apparizione, l'acqua benedetta.
Tosca divina
La mano mia
200La vostra aspetta - piccola manina,
Non per galanteria
Ma per offrirvi l'acqua benedetta.


[Pk]Tosca

Toccando la mano che le offre Scarpia e facendosi il segno di croce.
Grazie signor.


[Pk]Scarpia

Le donne pie son rare.
Voi calcate la scena
205Ma in chiesa ci venite per pregare.


[Pk]Tosca

Sorpresa.
Che intendete?


[Rc][Ms2]Scarpia

E non fate
Come certe sfrontate
Che hanno di Maddalena
Indica il ritratto.
Viso e costumi e vi trescan d'amore!


[Pk]Tosca

210Che?! D'amore!? - Le prove -


[Pk]Scarpia

Mostra il ventaglio.
È arma [Giacosa:]arnese di pittore
questo?


[Pk]Tosca

Un ventaglio? Dove
stava?

[Carta 21r]


[Pk]Scarpia

Mostra il palco.
Là - Qualcun venne
Certo a sturbar gli amanti,
215Ed essa nel fuggir perdé le penne.


[Pk]Tosca

Esaminando il ventaglio.
La corona... Lo stemma... È l'Attavanti.
Oh! mio giusto sospetto!
Piange.


[Pk]Scarpia

Fra sé.
(Ho sortito l'effetto!)


[Pk]Tosca

- Ed io venia
220per dirgli: Non mi avrai
Stanotte sai
Anima mia!
S'anco stellata
La notte sarà fosca:
225Prigione e Tosca
Dell'arte ingrata
Ed io venia
A porgerti un istante,
Bugiardo amante,
230La bocca mia!
Si scote e fa violenza alle lacrime.
Vil pianto! [Nota:A carta 20v troviamo vari scarabocchi riferiti allo sfogo di Tosca e anche un ?]


[Pk]Scarpia

Che v'accora?


[Pk]Tosca

Nulla! Giungendo lo trovaste ancora
Cavaradossi?


Scarpia

No -

[Carta 22r]


[Pk]Tosca

Ride amaramente.
Lavorerò
Disse il vile. E frattanto
235Sognava a me daccanto
Le sue carezze infami.
Vile!


Scarpia

Prudenza!


Tosca

[Ricordi:]Agitandosi, alzando sempre più la voce. [Nota:A carta 21v troviamo l'indicazione [Ricordi:]didascalie ]
E quella spudorata
Stava qui a sozza festa
E a miei richiami - lesta
240Fuggì - Ne intesi il sommesso bisbiglio
[Ricordi:]Minacciosa, indicando la Maddalena del quadro.
Ladra!


Scarpia

[Ricordi:]Fingendo calmarla.
Badate!


[Pk]Tosca

Conosco la traccia
Del loro nascondiglio
Vi piomberò inattesa
E strapparla saprò dalle sue braccia.
245Venite?


Scarpia

No. Rimango.


Tosca

[Ricordi:]Rivolta al quadro, quasi gridando.
Tu non l'avrai stanotte. Giuro!


[Pk]Scarpia

Scandolezzato.
In chiesa?...


[Pk]Tosca

Scoppiando in un lungo singhiozzo indicando l'altare con voce piena di lacrime..
Oh! Dio perdona... Egli vede ch'io piango!
E corre via.

1.10. Scena [Scena decima]

[Scarpia] [Spoletta]


[Pk]Scarpia

Rapidamente a Spoletta che esce fuori dalla colonna.

[Carta 23r]

Tre sbirri!... Una vettura!...presto!... seguila!...
È buon segugio una donna gelosa!


[Pk]Spoletta

250Corro. Il convegno?


[Pk1][Pk2]Scarpia

Palazzo Farnese!...
Spoletta corre via.
Va, Tosca! Nel tuo cuor s'annida Scarpia;
egli ti segue e ti sospinge... .........................
......................................................... È Scarpia
che libra questo strano e nuovo falco
255della tua gelosia; - ogni tuo volo
dà un'orma alla preda! Ogni tuo strido
é indizio, é traccia del vicino covo...
Se ti soffermi?.....
Scarpia sogghigna
Scarpia ti rimette
260Il tuo cappuccio!... ........................................
Sogghigna ancora
...................... È nova e buona caccia!
.....................................................................
Trionfante
Per te tutto saprò!..............................
...................................Io già ti veggo
265e veggo lui!........................................
..................Egli è innocente... Giura!...
Tu non credi!............................Oh, il povero ventaglio...
eccolo in pezzi!
Ride
Poi, nervosa, lo insulti!...
......................................................................................................
270Poscia minacci!... e piangi!... ....................................................
........................................... Sì... tu piangi?
Egli non regge! E parla... Tu, beata
di voluttà... lo baci!... ......................................................
Un brivido gli corre per tutta la persona a quella idea di bacio, e balbetta.
Ah, quel tuo bacio...
Poi esce in un piccolo ridere secco... convulso, gli occhi lucenti, le labbra umide, semiaperte e gli occhi a un tratto gli si iniettano di sangue, [Ricordi:]ride sommessamente, convulsivamente - un lampo sinistro gli passa rapido dentro infiammandoli [Ricordi:]negli occhi un piccolo gesto di minaccia gli sfugge... poi il canto intuonato dalla [Ricordi:]sulla cantoria dagli allievi lo scuote, e risovvenendosi del luogo dove si trova, si fa il segno di croce dicendo:
275 Tosca, mi fai dimenticare Iddio!
E finalmente inginocchiatosi, Scarpia può pregare.
(Nota bene.- L'ultimo monologo di Scarpia è frammezzato da preghiere, ché Scarpia segue per abitudine di bigottismo automaticamente le preghiere della folla; onde, momentaneamente, la ragione dei puntini.)

1. Sottolineato nel manoscritto.

2. Sottolineato nel manoscritto

3. Sottolineato nel manoscritto

Precedente: Il primo manoscritto




Tesi di laurea di Federica Di Girolamo