![]() |
Università di Pisa - Facoltà di Lettere e Filosofia |
Dipartimento di Studi Italianistici |
|
Spartito per canto e pianoforte |
Le fonti utilizzate nello spartito per canto e pianoforte curato da Roger Parker, descritte da egli stesso nella prefazione all'edizione, sono di tre tipi fondamentali: la partitura autografa, gli spartiti e le partiture stampati, infine, i libretti a stampa. La partitura autografa è conservata nell'Archivio Ricordi ed è rilegata in tre grandi volumi, uno per ogni atto. Si tratta di un documento molto complesso e nel quale si possono individuare diverse stratificazioni. Cinque sono poi le fonti musicali a stampa prese in considerazione: tre riduzioni per canto e pianoforte , designate da Parker con le sigle cp1, cp2, cp3, e due partiture d'orchestra, indicate con pt1 e pt2. Come lo stesso Parker tiene a chiarire la sua edizione segue le lezioni della partitura autografa (A), di pt2, pt1 e saltuariamente di cp2.
Tosca Melodramma in tre atti di
V. Sardou
L. Illica
G. Giacosa
musica di
G. Puccini
Personaggi:
Floria Tosca , celebre cantante ( Soprano)
Mario Cavaradossi , pittore ( Tenore)
Il Barone Scarpia , Capo della Polizia ( Baritono)
Cesare Angelotti ( Basso)
Il Sagrestano ( Basso)
Spoletta , Agente di Polizia ( Tenore)
Sciarrone , Gendarme ( Basso)
Un Carceriere ( Basso)
Un Pastore ( Ragazzo)
Roma: Giugno 1800
La Chiesa di Sant'Andrea della Valle.
A destra, la Cappella Attavanti. A sinistra un impalcato: su di esso un gran quadro coperto da tela. Attrezzi vari da pittore. Un paniere.
[Angelotti]
Ha un moto di spavento - poi torna a guardare attentamente intorno a sé con più calma a riconoscere il luogo. Dà un sospiro di sollievo vedendo la colonna colla pila dell'acqua santa e la Madonna.Ah!... Finalmente!...Nel terror mio stoltovedea ceffi di sbirro in ogni volto
Si avvicina alla colonna. Cerca la chiave ai piedi della statua della Madonna. Non trova; agitatissimo cerca di nuovo. Angelotti fa un atto di scoraggiamento. Riprende a cercare. Finalmente, con un soffocato grido di gioia, trova la chiave.La pila! la colonna!"A piè della Madonna"5mi scrisse mia sorella!
Additando la Cappella Attavanti. Preso da nuovo timore d'essere spiato, si guarda d'attorno, poi si dirige alla Cappella, con gran precauzione introduce la chiave nella serratura, apre la cancellata e scompare, dopo aver rinchiuso il cancello.Ecco la chiave ed ecco la Cappella!...
[Sagrestano]
Tic nervoso segnato da un rapido movimento del collo e delle spalle.E sempre lava!... Ogni pennello è sozzo
Guarda sull'impalcato dove sta il quadro: è sorpreso vedendolo deserto.peggio d'un collarin d'uno scagnozzo.Signor pittore... Tò!..
Depone i pennelli e sale sull'impalcato. Guarda dentro il paniere.10Nessuno!Avrei giuratoche fosse ritornatoil cavalier Cavaradossi.
No,Scende dall'impalcato. Suona l'Angelus. Si inginocchia e prega sommesso:sbaglio. Il paniere è intatto.
Angelus Domini nuntiavit Mariae,15 et concepit de Spiritu Sancto.Ecce ancilla Domini;fiat mihi secundum verbum tuum.et Verbum caro factum estet habitavit in nobis...
[Cavaradossi] [Sagrestano]
Recito l'Angelus.Cavaradossi sale sull' impalcato e scopre il quadro. È una Maria Maddalena a grandi occhi azzurri con una gran pioggia di capelli dorati. Il pittore vi sta dinanzi muto attentamente osservando. Volgendosi verso Cavaradossi e per dirigergli la parola, vede il quadro scoperto ed esclama con grande meraviglia:
Santeampolle! Il suo ritratto!...
Di quell'ignotaCon untuosa attitudine accennando verso la Madonna dalla quale Angelotti trasse la chiave.che i dì passati a pregar qui venìa...
tutta devota - e pia.
25È vero. E tanto ell'erainfervorata nella sua preghierach'io ne pinsi, non visto, il bel sembiante.
Cavaradossi dipinge con rapidità, soffermandosi spesso a riguardare il proprio lavoro, mentre il Sagrestano va e viene, poi riprende i pennelli che lava in una catinella ai piedi dell'impalcato. Cavaradossi ristà dal dipingere; leva di tasca un medaglione contenente una miniatura e gli occhi suoi vanno dal medaglione al quadro.Dammi i colori!
Continua a dipingere.30Recondita armoniadi bellezze diverse!.. È bruna, Floria,l'ardente amante mia,e te, beltade ignotacinta di chiome bionde!..35Tu azzurro hai l'occhio, Tosca ha l'occhio nero!L'arte nel suo misterole diverse bellezze insiem confonde:ma nel ritrar costei...il mio solo pensier,Tosca sei tu!
S'allontana per prendere l'acqua onde pulire i pennelli. Ritornando dal fondo e sempre scandalizzato dice:40(Scherza coi fanti e lascia stare i santi.)
Riprende a lavare i pennelli.Scherza coi fanti e lascia stare i santi.
Asciuga i pennelli lavati, non senza continuare a borbottare.Queste diverse gonneche fanno concorrenza alle Madonnemandan tanfo d'Inferno.
Pone la catinella sotto l'impalcato ed i pennelli li colloca in un vaso, presso al pittore.45Ma con quei cani - di volterrianinemici del santissimo governonon c'è da metter voce!...
Accennando a Cavaradossi.Scherza coi fanti e lascia stare i santi!
Eseguisce.Già sono impenitenti tutti quanti!
A Cavaradossi.50Facciam piuttosto il segno della croce.
Eccellenza,vado.
Ma non può trattenere un gesto di gioia e uno sguardo di avidità verso il cesto che prende ponendolo un po' in disparte. Fiuta due prese di tabacco.Ah!... mi rincresce!
Badi, quand'escechiuda.
[Rc]Sagrestano
Vo!S'allontana pel fondo. Cavaradossi, volgendo le spalle alla Cappella, lavora. Angelotti, credendo deserta la chiesa, appare dietro la cancellata e introduce la chiave per aprire.
[Cavaradossi] [Angelotti]
Al movimento fatto da Cavaradossi, Angelotti atterrito, si arresta come per rifugiarsi ancora nella Cappella - ma - alzati gli occhi, un grido di gioia, che egli soffoca tosto tutto timoroso, erompe nel suo petto. Egli ha riconosciuto il pittore e gli stende le braccia come ad un aiuto insperato.60Gente là dentro!!!
Voi!! Cavaradossi!Cavaradossi non riconosce Angelotti e rimane attonito sull'impalcato. Angelotti si avvicina di più onde farsi riconoscere.Vi manda Iddio!
Non mi ravvisate?Il carcere m'ha dunque assai mutato!
Corre a chiudere la porta laterale.Angelotti! Il Consoledella spenta repubblica romana.
Sono70stremo di forze, più non reggo.
[Cavaradossi] [Tosca]
Tosca entra con una specie di violenza, guardando intorno sospettosa. Si appressa a Tosca per abbracciarla. Tosca lo respinge bruscamente.
Perché chiuso?
Oh! innanzi alla Madonna...S'avvicina lentamente alla statua della Madonna e dispone con arte intorno ad essa, i fiori che ha portato con sé. S'inginocchia e prega con grande devozione. Segnandosi, si alza. A Cavaradossi, che intanto si è avviato per riprendere il lavoro.80No, Mario mio,Lascia pria che la preghi, che l'infiori...
Ora stammi a sentir: stasera canto,ma è spettacolo breve. Tu m'aspettisull'uscio della scena85e alla tua villa andiam soli e soletti.
[Rc]Cavaradossi
Stasera !
[Rc]Tosca
È luna pienaSi siede sulla gradinata presso a Cavaradossi.e il notturno effluvio florealm'inebria il cor! Non sei contento?
Lo dici male:Con intenzione.90non la sospiri la nostra casetta...che tutta ascosa nel verde ci aspetta?nido a noi sacro, ignoto al mondo inter!pien d'amore e di mister?Al tuo fianco sentire95per le silenziosestellate ombre, salirle voci delle cose!Dai boschi e dai roveti,dall'arse erbe, dall'imo100dei franti sepolcretiodorosi di timo,la notte escon bisbiglidi minuscoli amori
e perfidi consigli105che ammolliscono i cuori.Fiorite, o campi immensi, palpitateaure marine nel lunare albor,ah piovete voluttà, volte stellate!Arde in Tosca un folle amor!
[Rc]Cavaradossi
110Ah, m' avvinci nei tuoi laccimia sirena.
Tosca
Arde a Tosca nel sangue il folle amor!
Cavaradossi
Mia sirena, verrò!
[Rc]Tosca
Reclinando la testa sulla spalla di Cavaradossi che quasi subito si allontana un poco guardando verso la parte donde uscì Angelotti.O mio amore!
[Rc]Cavaradossi
115Or lasciami al lavoro.
[Rc]Tosca
Mi discacci?
[Rc]Cavaradossi
Urge l'opra, lo sai!
Vado!S'allontana un poco da Cavaradossi, poi voltandosi per guardare, vede il quadro, ed agitatissima ritorna presso Cavaradossi.
Chi è quelladonna bionda lassù?
[Rc]Cavaradossi
Prezioso elogio.
[Rc]Cavaradossi
Fu puro caso...
[Rc]Tosca
125Quei passi, e quel bisbiglio...Ah! Qui stava pur ora!
[Rc]Cavaradossi
Vien via!
[Rc]Tosca
Come mi guardafiso!
[Rc]Cavaradossi
Vien via...
[Rc]Tosca
Di me, beffarda,135ride!
[Rc]Cavaradossi
Follia!
[Rc]Tosca
Ah, quegli occhi!
[Rc]Cavaradossi
Quale occhio al mondo può star di paroall'ardente occhio tuo nero!È qui che l'esser mio,140che l'esser mio s'affisa intero.Occhio all'amor soave, all'ira fiero:qual altro al mondo ti può star di paroall'occhio tuo nero!
Maliziosamente.Oh, come la sai bene145l'arte di farti amare!...
Ma... falle gli occhi neri!
[Rc]Tosca
155Dilla ancorala parola che consola...dilla ancora!
[Rc]Cavaradossi
Mia vita, amante inquieta,dirò sempre: "Floria, t'amo!"160Ah, l'alma acquieta,sempre " t'amo!" ti dirò!
[Rc]Tosca
Tu fino a stasera165stai fermo al lavoro. E mi promettisia caso o fortuna,sia treccia bionda o bruna,a pregar non verrà, donna nessuna!
[Rc]Cavaradossi
Lo giuro, amore!... Va!
[Rc]Tosca
Quanto m'affretti!
[Rc]Cavaradossi
170Ancora?
[Rc]Tosca
No, perdona!
[Rc]Cavaradossi
Davanti la Madonna?
[Cavaradossi] [Angelotti]
[Rc]Cavaradossi
È buona la mia Tosca, ma credenteal confessor nulla tiene celato,175ond'io mi tacqui! È cosa più prudente.
Sì... ascose un muliebreSi guarda intorno con paura.180abbigliamento là sotto l'altare...Vesti! velo, ventaglio...
Appena imbruniindosserò quei panni...
Or comprendo!Quel fare circospetto185e il pregante fervorein giovin donna e bellam'avean messo in sospettodi qualche occulto amor!Or comprendo!190Era amor di sorella!
Con forza crescente.Scarpia! Bigotto satiro che affinacolle devote pratiche la foia195libertina e strumentoal lascivo talento
Oppure (come variazione sullo spartito):fa il confessore e il boia!Ne andasse della vita, vi salverò!
La vita mi costasse vi salverò!
200Ma indugiar fino a notte è mal sicuro...
La Cappella mettead un orto mal chiuso, poi c'è un cannetoche va lungi pei campi a una mia villa...
Se urgesse il periglio, correteOdesi un colpo di cannone; i due si guardano agitatissimi.al pozzo del giardin. L'acqua è nel fondo,210ma a mezzo della canna un picciol varcoguida ad un antro oscuro,rifugio impenetrabile e sicuro!
[Rc]Angelotti
Odo qualcun!
[Sagrestano] [Allievi e Cantori della Cappella ecc] Chierici Confratelli
Non vedendo neppure questa volta il pittore sull'impalcato rimane molto sorpreso.Sommo giubilo, Eccellenza!...
Alcuni accorrendo tumultuosamente da ogni parte.Non c'è più! Ne son dolente!...Chi contrista un miscredente220si guadagna un'indulgenza!
Tutta qui la cantoria!Presto !...
Ebben? Che fu?
[Rc]Coro
Chi lo dice? È sogno! È fola!
[Rc]Sagrestano
È veridica parola230or ne giunge la notizia!
[Rc]Sagrestano
E questa seragran fiaccolata,veglia di gala a Palazzo Farnese,235ed un'appositanuova cantatacon Floria Tosca!E nelle chieseinni al Signor!240Or via a vestirvi,non più clamor!Via!... via... in sagrestia!
[Scarpia] [Sagrestano] [Cantori, Allievi ecc] [Spoletta] [Sbirri]
Un tal baccano in chiesa! Bel rispetto!
Eccellenza! il gran giubilo...
ApprestateMogi, mogi s'allontanano tutti e anche il Sagrestano fa per cavarsela, ma Scarpia bruscamente lo trattiene.per il Te Deum!
Tu resta!
Occhio alle porte,Al Sagrestano.senza dar sospetti!
Ora a te! PesaEnergico.le tue risposte! Un prigionier di Statofuggì pur ora da Castel Sant'Angelo...
255S'è rifugiato qui.
Buon indizio. Entriamo.Entrano nella Cappella, poi ritornano: Scarpia, assai contrariato, ha fra le mani un ventaglio chiuso che agita nervosamente. Fra sé.
Agitandolo in aria.Fu grave sbaglio260quel colpo di cannone. Il mariolospiccato ha il volo, ma lasciò una preda...preziosa... un ventaglio.
Rimane alquanto pensieroso, poi guarda attentamente il ventaglio; a un tratto vi scorge uno stemma, e vivamente esclama:Qual complice il misfattopreparò?
La marchesaGuarda intorno, scrutando ogni angolo della chiesa: i suoi occhi si arrestano sull'impalcato, sugli arnesi del pittore, sul quadro... e il noto viso dell'Attavanti gli appare riprodotto nel volto della santa.265 Attavanti!...Il suo stemma...
Il suo ritratto!Al sagrestano.
Chi fe' quelle pitture?
[Rc]Scarpia
Tu lo conosci?
[Rc]Sagrestano
Certo!Balbettando pauroso.È il cesto del pittor...
ma... nondimeno...
[Rc]Scarpia
Sputa quello che sai!
Io lo lasciai ripieno275di cibo prelibato...Il pranzo del pittor!...
Facendo cenno di no colla mano.Nella Cappella?!
Mostra dove aveva riposto il paniere e ve lo lascia.Non ne avea la chiavené contava pranzar... disse egli stesso.280Onde l'avea già messo
Impressionato dal severo e silente contegno di Scarpia.al riparo.
(Libera me Domine!)
Tosca entra, ed è nervosissima: va dritta all'impalcato, ma non trovandovi Cavaradossi, sempre in grande agitazione va a cercarlo nella navata centrale della chiesa:Scarpia appena vista entrare Tosca, si è abilmente nascosto dietro la colonna ov'è la pila dell'acqua benedetta, facendo imperioso cenno di rimanere al sagrestano, il quale, tremante, imbarazzato, si reca vicino al palco del pittore.(Or tutto è chiaro...la provvista del sacrista285d'Angelotti fu la preda!)
Tosca? Che non mi veda.(Per ridurre un geloso allo sbaraglioJago ebbe un fazzoletto... ed io un ventaglio!)
Ritorna presso l'impalcato, chiamando con impazienza ad alta voce.
[Tosca] [Scarpia] [Sagrestano]
[Rc]Sagrestano
Il pittorSe la svigna.290 Cavaradossi? Chi sa dove sia!Svanì, sgattaiolòper sua stregoneria.
[Rc]Tosca
Quasi piangendo.Ingannata? No! no!tradirmi egli non può!
295 Tosca divinala mano miala vostra aspetta, piccola manina,non per galanteriama per offrirvi l'acqua benedetta.
[Rc]Scarpia
Un nobileesempio è il vostro. Al cielopiena di santo zeloattingete dell'arte il magisteroche la fede ravviva!
[Rc]Tosca
Cominciano ad entrare in chiesa ed a recarsi verso il fondo alcuni popolani.305Bontà vostra.
E non fateIndica il ritratto.come certe sfrontate310che han di Maddalena
Con intenzione marcata.viso e costumi...
e vi trescan d'amore!
Entra un gruppo di pastori e di ciociare.Ed io venivo a lui tutta dogliosaper dirgli: invan stasera,il ciel s'infosca...325l'innamorata Toscaè prigioniera!... dei regali tripudi, prigioniera!...
Mellifluo.(Già il veleno l'ha rosa.)
O che v'offende,dolce signora?330Una ribellelacrima scendesovra le belleguancie e le irrora;dolce signora,335che mai v'accora?
Dove son?Entrano alcuni borghesi alla spicciolata.
PotessiSempre più crucciosa.coglierli i traditori!
Oh qual sospetto!Con gran dolore.Ai doppi amoriè la villa ricetto.
Con pronta risoluzione.Traditor! Traditor!345Oh mio bel nido insozzato di fango!
Si rivolge minacciosa al quadro.Vi piomberò inattesa!
Grido acuto, disperato.Tu non l'avrai stasera. Giuro!
Piange dirottamente. Scarpia la sorregge accompagnandola all'uscita, fingendo di rassicurarla. Appena escita Tosca, la chiesa poco a poco va sempre più popolandosi. Scarpia, dopo aver accompagnato Tosca, ritorna presso la colonna e fa un cenno: subito si presenta Spoletta. La folla si raggruppa nel fondo, in attesa del Cardinale; alcuni inginocchiati pregano.Dio mi perdona. Egli vede ch'io piango!
[Scarpia]
Palazzo Farnese!Esce frettoloso con tre sbirri. Con un sorriso sardonico.
Esce il corteggio che accompagna il Cardinale all'altare maggiore: i soldati svizzeri fanno far largo alla folla, che si dispone su due ali.Va! Tosca! Nel tuo cuor s'annida Scarpia!...
Scarpia s'inchina e prega al passaggio del Cardinale. Il Cardinale benedice la folla che reverente s'inchina.È Scarpia355che scioglie a volo il falcodella tua gelosia. Quanta promessanel tuo pronto sospetto!
[Rc]Capitolo
Adjutorum nostrum in nomine Domini
[Rc]Folla
Qui fecit coelum et terram
[Rc]Capitolo
360 Sit nomen Domini benedictum
[Rc]Folla
Et hoc nunc et usque in saeculum.
Con passione erotica.A doppia miratendo il voler! né il capo del ribelleè la più preziosa. Ah di quegli occhi365vittoriosi veder la fiamma
Ferocemente.illanguidir con spasimo d'amor,fra le mie braccia...
L'uno al capestro,Resta immobile guardando nel vuoto. Tutta la folla è rivolta verso l'altare maggiore; alcuni s'inginocchiano.l'altra fra le mie braccia.
[Rc]Folla
Te Deum laudamus:370 Te Dominum confitemur!
[Rc]Tutti
Te aeternum Patremomnis terra veneratur!
Prossimo: Le edizioni Ricordi