Cento Studi Giacomo Puccini di Lucca

Università di Pisa - Facoltà di Lettere e Filosofia

Dipartimento di Studi Italianistici

Spartito per canto e pianoforte


Descrizione del testimone:

Tosca

Melodramma in tre atti

di V. Sardou L. Illica G. Giacosa

musica

di G. Puccini

Roma: Giugno 1800

Indice

1. ATTO PRIMO

La Chiesa di Sant'Andrea della Valle.

A destra, la Cappella Attavanti. A sinistra un impalcato: su di esso un gran quadro coperto da tela. Attrezzi vari da pittore. Un paniere.

1.1. [Scena prima]

[Angelotti]


[Rc] [Ms2] Angelotti

Vestito da prigioniero, lacero, sfatto, tremante dalla paura, entra ansante, quasi correndo, dalla porta laterale. Dà una rapida occhiata intorno.
Ah!... Finalmente!...Nel terror mio stolto
vedea ceffi di sbirro in ogni volto
Ha un moto di spavento - poi torna a guardare attentamente intorno a sé con più calma a riconoscere il luogo. Dà un sospiro di sollievo vedendo la colonna colla pila dell'acqua santa e la Madonna.
La pila! la colonna!
"A piè della Madonna"
5mi scrisse mia sorella!
Si avvicina alla colonna. Cerca la chiave ai piedi della statua della Madonna. Non trova; agitatissimo cerca di nuovo. Angelotti fa un atto di scoraggiamento. Riprende a cercare. Finalmente, con un soffocato grido di gioia, trova la chiave.
Ecco la chiave ed ecco la Cappella!...
Additando la Cappella Attavanti. Preso da nuovo timore d'essere spiato, si guarda d'attorno, poi si dirige alla Cappella, con gran precauzione introduce la chiave nella serratura, apre la cancellata e scompare, dopo aver rinchiuso il cancello.

1.2. [Scena seconda]

[Sagrestano]


[Rc][Ms2] Sagrestano

Assoluto silenzio sulla scena. Il Sagrestano appare dal fondo: va a destra e a sinistra, accudendo al governo della chiesa: avrà in una mano un mazzo di pennelli. Si avvicina all'impalcato, parlando ad alta voce come se rivolgesse la parola a qualcuno.
E sempre lava!... Ogni pennello è sozzo
Tic nervoso segnato da un rapido movimento del collo e delle spalle.
peggio d'un collarin d'uno scagnozzo.
Signor pittore... Tò!..
Guarda sull'impalcato dove sta il quadro: è sorpreso vedendolo deserto.
10Nessuno!Avrei giurato
che fosse ritornato
il cavalier Cavaradossi.
Depone i pennelli e sale sull'impalcato. Guarda dentro il paniere.
No,
sbaglio. Il paniere è intatto.
Scende dall'impalcato. Suona l'Angelus. Si inginocchia e prega sommesso:
Angelus Domini nuntiavit Mariae,
15 et concepit de Spiritu Sancto.
Ecce ancilla Domini;
fiat mihi secundum verbum tuum.
et Verbum caro factum est
et habitavit in nobis...

1.3. [Scena terza]

[Cavaradossi] [Sagrestano]


[Rc][Ms2] Cavaradossi

Dalla porta laterale, vedendo il Sagrestano in ginocchio.
20Che fai?


[Rc][Ms2] Sagrestano

Alzandosi.
Recito l'Angelus.
Cavaradossi sale sull' impalcato e scopre il quadro. È una Maria Maddalena a grandi occhi azzurri con una gran pioggia di capelli dorati. Il pittore vi sta dinanzi muto attentamente osservando. Volgendosi verso Cavaradossi e per dirigergli la parola, vede il quadro scoperto ed esclama con grande meraviglia:
Sante
ampolle! Il suo ritratto!...


[Rc][Ms2] Cavaradossi

Volgendosi al Sagrestano.
Di chi?


[Rc][Ms2] Sagrestano

Di quell'ignota
che i dì passati a pregar qui venìa...
Con untuosa attitudine accennando verso la Madonna dalla quale Angelotti trasse la chiave.
tutta devota - e pia.


[Rc][Ms2] Cavaradossi

Sorridendo.
25È vero. E tanto ell'era
infervorata nella sua preghiera
ch'io ne pinsi, non visto, il bel sembiante.


[Rc][Ms2] Sagrestano

Scandalizzato.
(Fuori, Satana, fuori!)


[Rc][Ms2] Cavaradossi

Al Sagrestano che eseguisce.
Dammi i colori!
Cavaradossi dipinge con rapidità, soffermandosi spesso a riguardare il proprio lavoro, mentre il Sagrestano va e viene, poi riprende i pennelli che lava in una catinella ai piedi dell'impalcato. Cavaradossi ristà dal dipingere; leva di tasca un medaglione contenente una miniatura e gli occhi suoi vanno dal medaglione al quadro.
30Recondita armonia
di bellezze diverse!.. È bruna, Floria,
l'ardente amante mia,
e te, beltade ignota
cinta di chiome bionde!..
35Tu azzurro hai l'occhio, Tosca ha l'occhio nero!
L'arte nel suo mistero
le diverse bellezze insiem confonde:
ma nel ritrar costei...
il mio solo pensier,Tosca sei tu!
Continua a dipingere.


[Rc][Ms2] Sagrestano

A mezza voce come brontolando.
40(Scherza coi fanti e lascia stare i santi.)
S'allontana per prendere l'acqua onde pulire i pennelli. Ritornando dal fondo e sempre scandalizzato dice:
Scherza coi fanti e lascia stare i santi.
Riprende a lavare i pennelli.
Queste diverse gonne
che fanno concorrenza alle Madonne
mandan tanfo d'Inferno.
Asciuga i pennelli lavati, non senza continuare a borbottare.
45Ma con quei cani - di volterriani
nemici del santissimo governo
non c'è da metter voce!...
Pone la catinella sotto l'impalcato ed i pennelli li colloca in un vaso, presso al pittore.
Scherza coi fanti e lascia stare i santi!
Accennando a Cavaradossi.
Già sono impenitenti tutti quanti!
Eseguisce.
50Facciam piuttosto il segno della croce.
A Cavaradossi.
Eccellenza,vado.


[Rc][Ms2] Cavaradossi

Fa il tuo piacere!...
Continua a dipingere.


[Rc][Ms2] Sagrestano

Indicando il cesto.
Pieno è il paniere...
Fa penitenza?


[Rc][Ms2] Cavaradossi

55Fame non ho.


[Rc][Ms2] Sagrestano

Ironico, stropicciandosi le mani.
Ah!... mi rincresce!
Ma non può trattenere un gesto di gioia e uno sguardo di avidità verso il cesto che prende ponendolo un po' in disparte. Fiuta due prese di tabacco.
Badi, quand'esce
chiuda.


[Rc][Ms2] Cavaradossi

Dipingendo.
Va!


[Rc]Sagrestano

Vo!
S'allontana pel fondo. Cavaradossi, volgendo le spalle alla Cappella, lavora. Angelotti, credendo deserta la chiesa, appare dietro la cancellata e introduce la chiave per aprire.

1.4. [Scena quarta]

[Cavaradossi] [Angelotti]


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Al cigolio della serratura si volta.
60Gente là dentro!!!
Al movimento fatto da Cavaradossi, Angelotti atterrito, si arresta come per rifugiarsi ancora nella Cappella - ma - alzati gli occhi, un grido di gioia, che egli soffoca tosto tutto timoroso, erompe nel suo petto. Egli ha riconosciuto il pittore e gli stende le braccia come ad un aiuto insperato.


[Rc][Ms1]Angelotti

Voi!! Cavaradossi!
Vi manda Iddio!
Cavaradossi non riconosce Angelotti e rimane attonito sull'impalcato. Angelotti si avvicina di più onde farsi riconoscere.
Non mi ravvisate?
Il carcere m'ha dunque assai mutato!


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Riconoscendolo, depone rapido tavolozza e pennelli e scende dall'impalcato verso Angelotti, guardandosi cauto intorno.
Angelotti! Il Console
della spenta repubblica romana.
Corre a chiudere la porta laterale.


[Rc][Ms1][Ms2]Angelotti

Andando incontro a Cavaradossi. Con mistero.
65Fuggii pur ora da Castel Sant'Angelo!


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Generosamente.
Disponete di me!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Di fuori.
Mario!
Alla voce di Tosca, Cavaradossi fa un rapido cenno ad Angelotti di tacere.


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Celatevi!
È una donna... gelosa. Un breve istante
e la rimando.


[Rc][Ms1]Voce di Tosca

Mario!


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Verso la porticina da dove viene la voce di Tosca.
Eccomi!


[Rc][Ms1][Ms2]Angelotti

Angelotti, colto da un eccesso di debolezza, si appoggia all'impalcato e dice dolorosamente.
Sono
70stremo di forze, più non reggo.


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Cavaradossi rapidissimo, sale sull'impalcato, ne discende col paniere e lo dà ad Angelotti.
In questo
panier v'è cibo e vino!


[Rc][Ms1][Ms2]Angelotti

Grazie!


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Incoraggiando Angelotti, lo spinge verso la Cappella.
Presto!
Angelotti entra nella cappella.

1.5. [Scena quinta]

[Cavaradossi] [Tosca]


[Rc][Ms1]Tosca

Stizzita.
Mario!


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Fingendosi calmo apre a Tosca.
Son qui!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Tosca entra con una specie di violenza, guardando intorno sospettosa. Si appressa a Tosca per abbracciarla. Tosca lo respinge bruscamente.

Perché chiuso?


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Con simulata indifferenza.
Lo vuole
il Sagrestano.


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

A chi parlavi?


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

A te!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Altre parole bisbigliavi. Ov'è?...


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

75Chi!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Colei!... Quella donna!...
Ho udito i lesti passi
passi ed un fruscio di vesti...


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Sogni!


[Rc][Ms1]Tosca

Lo neghi!


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Con passione.
Lo nego e t'amo!
Tenta di baciare Tosca.


[Rc][Ms1][Ms1a][Ms2][Ms2a]Tosca

Con dolce rimprovero.
Oh! innanzi alla Madonna...
80No, Mario mio,
Lascia pria che la preghi, che l'infiori...
S'avvicina lentamente alla statua della Madonna e dispone con arte intorno ad essa, i fiori che ha portato con sé. S'inginocchia e prega con grande devozione. Segnandosi, si alza. A Cavaradossi, che intanto si è avviato per riprendere il lavoro.
Ora stammi a sentir: stasera canto,
ma è spettacolo breve. Tu m'aspetti
sull'uscio della scena
85e alla tua villa andiam soli e soletti.


[Rc]Cavaradossi

Che fu sempre soprapensieri.
Stasera !


[Rc]Tosca

È luna piena
e il notturno effluvio floreal
m'inebria il cor! Non sei contento?
Si siede sulla gradinata presso a Cavaradossi.


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Ancora un po' distratto e peritoso.
Tanto!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Colpita dall'accento freddo di Cavaradossi.
Tornalo a dir!


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Tanto!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Stizzita.
Lo dici male:
90non la sospiri la nostra casetta...
che tutta ascosa nel verde ci aspetta?
nido a noi sacro, ignoto al mondo inter!
pien d'amore e di mister?
Al tuo fianco sentire
95per le silenziose
stellate ombre, salir
le voci delle cose!
Dai boschi e dai roveti,
dall'arse erbe, dall'imo
100dei franti sepolcreti
odorosi di timo,
la notte escon bisbigli
di minuscoli amori
Con intenzione.
e perfidi consigli
105che ammolliscono i cuori.
Fiorite, o campi immensi, palpitate
aure marine nel lunare albor,
ah piovete voluttà, volte stellate!
Arde in Tosca un folle amor!


[Rc]Cavaradossi

110Ah, m' avvinci nei tuoi lacci
mia sirena.


Tosca

Con abbandono.
Arde a Tosca nel sangue il folle amor!


Cavaradossi

Mia sirena, verrò!


[Rc]Tosca

O mio amore!
Reclinando la testa sulla spalla di Cavaradossi che quasi subito si allontana un poco guardando verso la parte donde uscì Angelotti.


[Rc]Cavaradossi

115Or lasciami al lavoro.


[Rc]Tosca

Sorpresa.
Mi discacci?


[Rc]Cavaradossi

Urge l'opra, lo sai!


[Rc][Ms2]Tosca

Stizzita,alzandosi.
Vado!
S'allontana un poco da Cavaradossi, poi voltandosi per guardare, vede il quadro, ed agitatissima ritorna presso Cavaradossi.
Chi è quella
donna bionda lassù?


[Rc][Ms2]Cavaradossi

Calmo.
La Maddalena.
Ti piace?


[Rc][Ms2]Tosca

È troppo bella!


[Rc]Cavaradossi

Ridendo ed inchinandosi.
Prezioso elogio.


[Rc][Ms2]Tosca

Sospettosa.
Ridi?
120Quegl' occhi cilestrini già li vidi...


[Rc][Ms2]Cavaradossi

Con indifferenza.
Ce n'è tanti pel mondo!


[Rc][Ms2]Tosca

Aspetta... Aspetta...
Sale sull'impalcato. Trionfante.
È l'Attavanti!


[Rc][Ms2]Cavardossi

Ridendo.
Brava!


[Rc][Ms2]Tosca

Vinta dalla gelosia.
La vedi? T'ama? Tu l'ami?
Piangendo.
Tu l'ami?


[Rc]Cavaradossi

Procura di calmarla.
Fu puro caso...


[Rc]Tosca

Non ascoltando con ira gelosa.
125Quei passi, e quel bisbiglio...
Ah! Qui stava pur ora!


[Rc]Cavaradossi

Vien via!


[Rc][Ms2]Tosca

Ah, la civetta!
Minacciosa.
A me, a me!


[Rc][Ms2]Cavaradossi

Serio.
La vidi ieri, ma fu puro
130caso. A pregar qui venne...
non visto e la ritrassi...


[Rc][Ms2]Tosca

Giura!


[Rc][Ms2]Cavaradossi

Serio.
Giuro!


[Rc]Tosca

Sempre con gli occhi rivolti al quadro.
Come mi guarda
fiso!


[Rc]Cavaradossi

Vien via...


[Rc]Tosca

Discende all'indietro tenendo alte le sue mani in quelle di Cavaradossi senza cessare di guardare il quadro.
Di me, beffarda,
135ride!


[Rc]Cavaradossi

Spinge dolcemente Tosca a scendere la gradinata.
Follia!


[Rc]Tosca

Con dolce rimprovero.
Ah, quegli occhi!


[Rc]Cavaradossi

Tiene Tosca affettuosamente presso di sé, fissandola negli occhi.
Quale occhio al mondo può star di paro
all'ardente occhio tuo nero!
È qui che l'esser mio,
140che l'esser mio s'affisa intero.
Occhio all'amor soave, all'ira fiero:
qual altro al mondo ti può star di paro
all'occhio tuo nero!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Rapita, appoggiando la testa alla spalla di Cavaradossi.
Oh, come la sai bene
145l'arte di farti amare!...
Maliziosamente.
Ma... falle gli occhi neri!


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Teneramente.
Mia gelosa!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Sì, lo sento... ti tormento
senza posa.


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Mia gelosa!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Certa sono del perdono,
150se tu guardi al mio dolor!


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Mia Tosca idolatrata,
ogni cosa in te mi piace;
l'ira audace
e lo spasimo d'amor!


[Rc]Tosca

155Dilla ancora
la parola che consola...
dilla ancora!


[Rc]Cavaradossi

Mia vita, amante inquieta,
dirò sempre: "Floria, t'amo!"
160Ah, l'alma acquieta,
sempre " t'amo!" ti dirò!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Sciogliendosi da Cavaradossi.
Dio! quante peccata!
M'hai tutta spettinata.


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Or va, lasciami!


[Rc]Tosca

Tu fino a stasera
165stai fermo al lavoro. E mi prometti
sia caso o fortuna,
sia treccia bionda o bruna,
a pregar non verrà, donna nessuna!


[Rc]Cavaradossi

Lo giuro, amore!... Va!


[Rc]Tosca

Quanto m'affretti!


[Rc]Cavaradossi

Con dolce rimprovero.
170Ancora?


[Rc]Tosca

Cade nelle braccia di Cavaradossi e porgendogli la guancia.
No, perdona!


[Rc]Cavaradossi

Scherzoso.
Davanti la Madonna?


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Accennando alla Madonna.
È tanto buona!
Si baciano. Avviandosi ad uscire e guardando ancora il quadro, maliziosamente gli dice:
Ma falle gli occhi neri!
Fugge rapidamente. Cavaradossi rimane commosso e pensieroso.

1.6. [Scena sesta]

[Cavaradossi] [Angelotti]


[Rc]Cavaradossi

Cavaradossi rammentandosi di Angelotti, sta ascoltando se Tosca s' è allontanata; socchiude la porticina e guarda fuori: visto tutto tranquillo corre alla Cappella. Angelotti appare dietro la cancellata. Cavaradossi apre la cancellata ad Angelotti e si stringono affettuosamente la mano. Ad Angelotti, che naturalmente ha dovuto udire il dialogo precedente.
È buona la mia Tosca, ma credente
al confessor nulla tiene celato,
175ond'io mi tacqui! È cosa più prudente.


[Rc][Ms1]Angelotti

Siam soli?


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Sì. Qual è il vostro disegno?...


[Rc][Ms1]Angelotti

A norma degli eventi, uscir di Stato
o star celato in Roma. Mia sorella...


[Rc][Ms1]Cavaradossi

L'Attavanti?


[Rc][Ms1]Angelotti

Sì... ascose un muliebre
180abbigliamento là sotto l'altare...
Vesti! velo, ventaglio...
Si guarda intorno con paura.
Appena imbruni
indosserò quei panni...


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Or comprendo!
Quel fare circospetto
185e il pregante fervore
in giovin donna e bella
m'avean messo in sospetto
di qualche occulto amor!
Or comprendo!
190Era amor di sorella!


[Rc][Ms1][Ms2]Angelotti

Tutto ella ha osato
onde sottrarmi a Scarpia, scellerato!


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Scarpia! Bigotto satiro che affina
colle devote pratiche la foia
195libertina e strumento
al lascivo talento
Con forza crescente.
fa il confessore e il boia!
Ne andasse della vita, vi salverò!
Oppure (come variazione sullo spartito):
La vita mi costasse vi salverò!
200Ma indugiar fino a notte è mal sicuro...


[Rc][Ms1]Angelotti

Temo del sole!


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Indicando.
La Cappella mette
ad un orto mal chiuso, poi c'è un canneto
che va lungi pei campi a una mia villa...


[Rc][Ms1]Angelotti

M'è nota.


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Ecco la chiave...innanzi sera
205io vi raggiungo; portate con voi
le vesti femminili.


[Rc][Ms1]Angelotti

Angelotti va a prendere le vesti nascoste da sua sorella.
Ch'io le indossi?


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Per or non monta, il sentiero è deserto...


[Rc][Ms1]Angelotti

Per uscire.
Addio!


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Cavaradossi accorrendo ancora verso Angelotti.
Se urgesse il periglio, correte
al pozzo del giardin. L'acqua è nel fondo,
210ma a mezzo della canna un picciol varco
guida ad un antro oscuro,
rifugio impenetrabile e sicuro!
Odesi un colpo di cannone; i due si guardano agitatissimi.


[Rc][Ms1][Ms2]Angelotti

Il cannon del castello!


[Rc][Ms1][Ms2]Cavaradossi

Fu scoperta
la fuga! Or Scarpia i suoi sbirri sguinzaglia!


[Rc][Ms1]Angelotti

215Addio!


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Risoluto.
Con voi verrò! Staremo all'erta!


[Rc]Angelotti

Odo qualcun!


[Rc][Ms1]Cavaradossi

Con entusiasmo.
Se ci assalgon, battaglia!

Partono rapidamente dalla Cappella.

1.7. [Scena settima]

[Sagrestano] [Allievi e Cantori della Cappella ecc] Chierici Confratelli


[Rc][Ms1][Ms2]Sagrestano

Entra correndo, tutto scalmanato. Gridando.
Sommo giubilo, Eccellenza!...
Non vedendo neppure questa volta il pittore sull'impalcato rimane molto sorpreso.
Non c'è più! Ne son dolente!...
Chi contrista un miscredente
220si guadagna un'indulgenza!
Alcuni accorrendo tumultuosamente da ogni parte.
Tutta qui la cantoria!
Presto !...


[Rc][Ms2]Coro

Colla massima confusione.
Dove?


[Rc][Ms2]Sagrestano

Spingendoli verso la sagrestia.
In sagrestia...


[Rc][Ms2]Coro

Ma che avvenne?


[Rc][Ms2]Sagrestano

Nol sapete!
Affannoso.
Bonaparte!... scellerato!
225 Bonaparte!


[Rc][Ms2]Coro

Si avvicinano al sagrestano e lo attorniano, mentre accorrono altri che si uniscono ai primi.
Ebben? Che fu?


[Rc][Ms2]Sagrestano

Fu spennato, sfracellato,
é piombato a Belzebù!


[Rc]Coro

Chi lo dice? È sogno! È fola!


[Rc]Sagrestano

È veridica parola
230or ne giunge la notizia!


[Rc][Ms2]Coro

Si festeggi la vittoria!


[Rc]Sagrestano

E questa sera
gran fiaccolata,
veglia di gala a Palazzo Farnese,
235ed un'apposita
nuova cantata
con Floria Tosca!
E nelle chiese
inni al Signor!
240Or via a vestirvi,
non più clamor!
Via!... via... in sagrestia!


[Rc][Ms2]Coro

Sghignazzando.
Doppio soldo...
Ridendo e gridando gioiosamente, senza badare al Sagrestano che inutilmente li spinge a urtoni verso la sagrestia.
Te Deum... Gloria!
Viva il Re!...Si festeggi la vittoria!
245Questa sera gran fiaccolata!
Serata di gala!

1.8. [Scena ottava]

[Scarpia] [Sagrestano] [Cantori, Allievi ecc] [Spoletta] [Sbirri]


[Rc][Ms2]Scarpia

Apparendo improvvisamente dalla porticina. Con grande autorità.
Un tal baccano in chiesa! Bel rispetto!


[Rc][Ms2]Sagrestano

Alla vista di Scarpia tutti si arrestano allibiti come per incanto. Seguono Scarpia, Spoletta ed alcuni sbirri. Il Sagrestano impaurito balbetta:
Eccellenza! il gran giubilo...


[Rc][Ms2]Scarpia

Apprestate
per il Te Deum!
Mogi, mogi s'allontanano tutti e anche il Sagrestano fa per cavarsela, ma Scarpia bruscamente lo trattiene.
Tu resta!


[Rc][Ms2]Sagrestano

Sommessamente impaurito.
Non mi muovo!


[Rc][Ms2]Scarpia

A Spoletta.
250E tu va, fruga ogni angolo, raccogli
ogni traccia!


[Rc][Ms2]Spoletta

Sta bene...
Fa cenno a due sbirri di seguirlo.


[Rc][Ms2]Scarpia

Ad altri sbirri che eseguiscono.
Occhio alle porte,
senza dar sospetti!
Al Sagrestano.
Ora a te! Pesa
le tue risposte! Un prigionier di Stato
fuggì pur ora da Castel Sant'Angelo...
Energico.
255S'è rifugiato qui.


[Rc][Ms2]Sagrestano

Misericordia!


[Rc][Ms2]Scarpia

Forse c'è ancora! Dov'è la Cappella
degli Attavanti?


[Rc][Ms2]Sagrestano

Eccola.
Va al cancello e lo trova socchiuso.
Aperta! Arcangeli!
E un'altra chiave!


[Rc][Ms1][Ms2]Scarpia

Buon indizio. Entriamo.
Entrano nella Cappella, poi ritornano: Scarpia, assai contrariato, ha fra le mani un ventaglio chiuso che agita nervosamente. Fra sé.
Fu grave sbaglio
260quel colpo di cannone. Il mariolo
spiccato ha il volo, ma lasciò una preda...
preziosa... un ventaglio.
Agitandolo in aria.
Qual complice il misfatto
preparò?
Rimane alquanto pensieroso, poi guarda attentamente il ventaglio; a un tratto vi scorge uno stemma, e vivamente esclama:
La marchesa
265 Attavanti!...Il suo stemma...
Guarda intorno, scrutando ogni angolo della chiesa: i suoi occhi si arrestano sull'impalcato, sugli arnesi del pittore, sul quadro... e il noto viso dell'Attavanti gli appare riprodotto nel volto della santa.
Il suo ritratto!
Al sagrestano.
Chi fe' quelle pitture?


[Rc][Ms1][Ms2]Sagrestano

Ancora più invaso dalla paura.
Il cavalier
Cavaradossi.


[Rc][Ms1][Ms2]Scarpia

Lui!


[Rc][Ms1]Sagrestano

Scorgendo uno sbirro che esce dalla Cappella con il paniere in mano.
Numi! Il paniere!


[Rc][Ms1]Scarpia

Seguitando le sue riflessioni.
Lui! L'amante di Tosca! Un uom sospetto!
Un volterrian!


[Rc][Ms1][Ms2]Sagrestano

Che avrà esaminato il paniere, con gran sorpresa esclama:
Vuoto! Vuoto!


[Rc][Ms1]Scarpia

Che hai detto?
Vedendo lo sbirro col paniere.
270Che fu?


[Rc][Ms1]Sagrestano

Prende allo sbirro il paniere.
Si ritrovò nella Cappella
questo panier.


[Rc]Scarpia

Tu lo conosci?


[Rc]Sagrestano

Certo!
È il cesto del pittor...
Balbettando pauroso.
ma... nondimeno...


[Rc]Scarpia

Sputa quello che sai!


[Rc][Ms1][Ms2]Sagrestano

Sempre più impaurito e quasi piangendo gli mostra il paniere vuoto.
Io lo lasciai ripieno
275di cibo prelibato...
Il pranzo del pittor!...


[Rc][Ms1]Scarpia

Con intenzione, inquirendo per scoprir terreno.
Avrà pranzato!


[Rc][Ms1][Ms1a]Sagrestano

Nella Cappella?!
Facendo cenno di no colla mano.
Non ne avea la chiave
né contava pranzar... disse egli stesso.
280Onde l'avea già messo
Mostra dove aveva riposto il paniere e ve lo lascia.
al riparo.
Impressionato dal severo e silente contegno di Scarpia.
(Libera me Domine!)


[Rc][Ms1]Scarpia

Fra sé.
(Or tutto è chiaro...
la provvista del sacrista
285d'Angelotti fu la preda!)
Tosca entra, ed è nervosissima: va dritta all'impalcato, ma non trovandovi Cavaradossi, sempre in grande agitazione va a cercarlo nella navata centrale della chiesa:Scarpia appena vista entrare Tosca, si è abilmente nascosto dietro la colonna ov'è la pila dell'acqua benedetta, facendo imperioso cenno di rimanere al sagrestano, il quale, tremante, imbarazzato, si reca vicino al palco del pittore.
Tosca? Che non mi veda.
(Per ridurre un geloso allo sbaraglio
Jago ebbe un fazzoletto... ed io un ventaglio!)

Ritorna presso l'impalcato, chiamando con impazienza ad alta voce.

1.9. [Scena nona]

[Tosca] [Scarpia] [Sagrestano]


[Rc][Ms1a][Ms1b]Tosca

Mario? Mario?


[Rc]Sagrestano

Avvicinandosi a Tosca.
Il pittor
290 Cavaradossi? Chi sa dove sia!
Svanì, sgattaiolò
per sua stregoneria.
Se la svigna.


[Rc]Tosca

Ingannata? No! no!
tradirmi egli non può!
Quasi piangendo.


[Rc][Ms2]Scarpia

A Tosca, insinuante e gentile.
295 Tosca divina
la mano mia
la vostra aspetta, piccola manina,
non per galanteria
ma per offrirvi l'acqua benedetta.


[Rc][Ms2]Tosca

Tocca le dita di Scarpia e si fa il segno della croce.
300Grazie, signor!


[Rc]Scarpia

Un nobile
esempio è il vostro. Al cielo
piena di santo zelo
attingete dell'arte il magistero
che la fede ravviva!


[Rc]Tosca

Distratta e pensosa.
305Bontà vostra.
Cominciano ad entrare in chiesa ed a recarsi verso il fondo alcuni popolani.


[Rc][Ms2]Scarpia

Le pie donne son rare...
Voi calcate la scena...
Con intenzione.
E in chiesa ci venite per pregar.


[Rc][Ms2]Tosca

Sorpresa.
Che intendete?


[Rc][Ms2]Scarpia

E non fate
come certe sfrontate
310che han di Maddalena
Indica il ritratto.
viso e costumi...
Con intenzione marcata.
e vi trescan d'amore!


[Rc][Ms2]Tosca

Scattando.
Che? D'amore? Le prove!


[Rc][Ms2]Scarpia

Mostrandole il ventaglio.
È arnese di pittore
315questo?


[Rc][Ms2]Tosca

Afferrandolo.
Un ventaglio? Dove
stava?
Entrano alcuni contadini.


[Rc][Ms2]Scarpia

Là su quel palco! Qualcun venne
certo a sturbar gli amanti
ed essa nel fuggir perdé le penne!


[Rc][Ms2]Tosca

Esaminando il ventaglio.
La corona! Lo stemma! È l'Attavanti!
320Presago sospetto!


[Rc][Ms2]Scarpia

(Ho sortito l'effetto!)


[Rc][Ms2]Tosca

Con grande sentimento. Trattenendo a stento le lagrime, dimentica del luogo e di Scarpia:
Ed io venivo a lui tutta dogliosa
per dirgli: invan stasera,
il ciel s'infosca...
325l'innamorata Tosca
è prigioniera!... dei regali tripudi, prigioniera!...
Entra un gruppo di pastori e di ciociare.


[Rc][Ms1][Ms2]Scarpia

(Già il veleno l'ha rosa.)
Mellifluo.
O che v'offende,
dolce signora?
330Una ribelle
lacrima scende
sovra le belle
guancie e le irrora;
dolce signora,
335che mai v'accora?


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Nulla!
Vari Nobili Signori accompagnano alcune donne.


[Rc][Ms1]Scarpia

Con marcata intenzione.
Darei la vita
per asciugar quel pianto.


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Non ascoltando Scarpia.
Io qui mi struggo e intanto
d'altra in braccio le mie smanie deride!


[Rc][Ms1]Scarpia

340(Morde il veleno.)


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Con grande amarezza.
Dove son?
Entrano alcuni borghesi alla spicciolata.
Potessi
coglierli i traditori!
Sempre più crucciosa.
Oh qual sospetto!
Ai doppi amori
è la villa ricetto.
Con gran dolore.
Traditor! Traditor!
345Oh mio bel nido insozzato di fango!
Con pronta risoluzione.
Vi piomberò inattesa!
Si rivolge minacciosa al quadro.
Tu non l'avrai stasera. Giuro!
Grido acuto, disperato.


[Rc][Ms1][Ms2]Scarpia

Scandolezzato, quasi rimproverandola.
In chiesa!


[Rc][Ms1][Ms2]Tosca

Piangente.
Dio mi perdona. Egli vede ch'io piango!
Piange dirottamente. Scarpia la sorregge accompagnandola all'uscita, fingendo di rassicurarla. Appena escita Tosca, la chiesa poco a poco va sempre più popolandosi. Scarpia, dopo aver accompagnato Tosca, ritorna presso la colonna e fa un cenno: subito si presenta Spoletta. La folla si raggruppa nel fondo, in attesa del Cardinale; alcuni inginocchiati pregano.

1.10. [Scena decima]

[Scarpia]


[Rc][Ms1][Ms2]Scarpia

Tre sbirri... Una carrozza...
350Presto! seguila
dovunque vada! non visto! provvedi!


[Rc][Ms1][Ms2]Spoletta

Sta bene! Il convegno?


[Rc][Ms1][Ms2]Scarpia

Palazzo Farnese!
Esce frettoloso con tre sbirri. Con un sorriso sardonico.
Va! Tosca! Nel tuo cuor s'annida Scarpia!...
Esce il corteggio che accompagna il Cardinale all'altare maggiore: i soldati svizzeri fanno far largo alla folla, che si dispone su due ali.
È Scarpia
355che scioglie a volo il falco
della tua gelosia. Quanta promessa
nel tuo pronto sospetto!
Scarpia s'inchina e prega al passaggio del Cardinale. Il Cardinale benedice la folla che reverente s'inchina.


[Rc]Capitolo

Adjutorum nostrum in nomine Domini


[Rc]Folla

Qui fecit coelum et terram


[Rc]Capitolo

360 Sit nomen Domini benedictum


[Rc]Folla

Et hoc nunc et usque in saeculum.


[Rc][Ms1]Scarpia

Riprende con più ardore. Con ferocia.
A doppia mira
tendo il voler! né il capo del ribelle
è la più preziosa. Ah di quegli occhi
365vittoriosi veder la fiamma
Con passione erotica.
illanguidir con spasimo d'amor,
fra le mie braccia...
Ferocemente.
L'uno al capestro,
l'altra fra le mie braccia.
Resta immobile guardando nel vuoto. Tutta la folla è rivolta verso l'altare maggiore; alcuni s'inginocchiano.


[Rc]Folla

Te Deum laudamus:
370 Te Dominum confitemur!


[Rc][Ms1][Ms2]Scarpia

Riavendosi come da un sogno.
Tosca, mi fai dimenticare Iddio!


[Rc]Tutti

Con entusiasmo religioso.
Te aeternum Patrem
omnis terra veneratur!

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Tesi di laurea di Federica Di Girolamo
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