(22 maggio 2006) Rassegna stampa sulla
presentazione del volume Puccini en la Argentina
e su Dios y Patria: «La Prensa (15 maggio 2006), «Ambito»
(16 maggio 2006),
«Clarin» (18 maggio 2006), «La Prensa» (19 maggio 2006), «La
Nacion», 21 maggio 2006), «Mundo Clasico» (22 maggio 2006); In Italia si è letto (sul
«Il tempo» del 18 maggio 2006) il seguente trafiletto
:
LA SCOPERTA
Una marcia di Puccini eseguita in Argentina
UNA MARCIA composta da Giacomo Puccini in
occasione di una visita in Argentina nel 1905, e mai
eseguita in pubblico, è stata rinvenuta tempo fa
negli archivi del quotidiano «La Prensa» di Buenos
Aires, e proposta ieri in prima mondiale nello stesso
edificio della Avenida de Mayo in cui fu concepita.
Celebre per alcune delle opere più gettonate del
mondo, il maestro lucchese ha lavorato in pochissime
occasioni su temi strumentali o vocali, e delle 40
composizioni recensite in questo ambito varie, come
il valzer Prime fantasie (1879) o la romanza
per tenore e piano «Ah se potesse» (1882), sono di
fatto perdute. Anche per questo lannuncio
inserito dai ricercatori argentini Gustavo Gabriel
Otero e Daniel Varacalli Costas nel volume Puccini
in Argentina - giugno-agosto 1905 del
ritrovamento della marcia Dios y patria ha
destato interesse negli ambienti della musica
pucciniana. Dios y patria, terminato il 3
agosto 1905, fu il risultato di una richiesta de «La
Prensa» che incaricò il filologo e giornalista
salernitano Mattia Calandrelli di scriverne le
parole. Il tutto fu pubblicato sul giornale del 15
agosto, quando il maestro aveva già lasciato
lArgentina. Il testo riflette il linguaggio
retorico dellepoca, attraverso varianti
tipicamente nazionaliste. La musica - in Do maggiore,
in un tempo Andante dignitoso - è di linee
semplici e adeguata ai suoi propositi scolari.
giovedì 18 maggio 2006
GUSTAVO GABRIEL OTERO
e DANIEL VARACALLI COSTAS, An unknown page by Puccini: «Dios
y Patria» (God and Homeland), in inglese
(formato PDF).
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