Centro studi G
IACOMO PUCCINI

Convegni

 

 

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aggiornamento: 1 luglio 2006 (MG)

 

1997

26 maggio: Lucca, Teatro del Giglio

Incontro «Le dirò con due parole ...» , promosso nell’ambito della Quarta settimana pucciniana, per la presentazione ufficiale del Centro studi GIACOMO PUCCINI.

Relazioni di Julian Budden (Il Centro studi GIACOMO PUCCINI), Gabriella Biagi Ravenni (Il peso della tradizione: i Puccini, dinastia di compositori lucchesi), Gabriele Dotto (Qualche considerazione su Giulio Ricordi, editore di Puccini), Arthur Groos (Il Giappone di Puccini: dischi e kabuki nella genesi di «Madama Butterfly»), Dieter Schickling (Giacomo e il suo fratellino Michele: tracce estranee nel catalogo pucciniano), Mercedes Viale Ferrero (Scenografie pucciniane).

 

1997

23 ottobre: Lucca, piazza Bernardini

Con Puccini verso il 2000. Ricerca, informatica, multimedialità, spettacolo

Relazioni e dimostrazioni di Julian Buden, Gabriella Biagi Ravenni, Michele Girardi, Andrea Mariani e Riccardo Nieri, Dieter Schickling, Arthur Groos, Gabriele Dotto, Carlo Majer, Maurizio Pera

 

2000

Tosca» nel terzo millennio
convegno internazionale di studi in in due sessioni
nel centenario della prima assoluta

14 gennaio: Cremona, Scuola di Paleografia e filologia musicale

La filologia del melodramma italiano fin de siècle e oltre. Il caso «Tosca», prima sessione in forma seminariale,  a cura di Gianmario Borio, Michele Girardi e Stefano La Via

Relazioni di Virgilio Bernardoni, Gabriella Biagi Ravenni, Fabrizio Della Seta, Gabriele Dotto, Roger Parker

La giornata di studio tenutasi a Cremona il 14 gennaio 2000, nel centenario della prima assoluta di Tosca, è stata organizzata dal Centro studi GIACOMO PUCCINI congiuntamente alla Scuola di paleografia e filologia musicale dell’Università di Pavia e alla Fondazione Walter Stauffer di Cremona, ed è parte del convegno in due sessioni dedicato a Tosca nel terzo millennio. La seconda sessione (Il teatro d’opera tra religione e politica: il caso Tosca) si è svolta Lucca il 20 maggio del 2000, prendendo spunto dall’opera di Giacomo Puccini per indagare in ambito ottocentesco le relazioni tra teatro d’opera politica e religione.
Nella sessione cremonese si sono approfondite le questioni filologiche sollevate della Tosca di Puccini (Roger Parker, curatore dell’edizione rivista della partitura per conto di Ricordi), come exemplum tra i molti del periodo che va dalla seconda metà dell’Ottocento al primo trentennio del secolo successivo (tra questi un caso particolarmente controverso sono le cosiddette ‘quattro versioni’ di Madama Butterfly, trattate da Virgilio Bernardoni). Al tempo stesso si è proposto agli studenti della Scuola di paleografia e filologia musicale, e in particolare a quelli che frequentano il dottorato di ricerca, un contatto reale con la prassi odierna degli studi sul melodramma italiano sotto diverse angolature: le furure applicazioni dei moderni mezzi di analisi del linguaggio epistolare e librettistico con l’utilizzo dell’informatica a casi concreti (Gabriella Biagi Ravenni); le questioni di storiografia musicale (Fabrizio Della Seta); il dibattito sulle forme dell’opera in generale e i problemi dell’Edizione critica (Della Seta, Gabriele Dotto e Roger Parker).
La giornata di studi, organizzata da Gianmario Borio,
Michele Girardi e Stefano La Via (Università di Pavia) e aperta a studenti di altre Università, Fondazioni e Istituti di ricerca si è svolta in forma seminariale sulla base di una bibliografia distribuita tra gli interessati e tuttora disponibile in rete, e ha determinato un proficuo scambio di vedute fra i presenti. Hanno partecipato all’incontro: Virgilio Bernardoni (Università di Bergamo), Gabriella Biagi Ravenni (Università di Pisa), Fabrizio Della Seta (Università di Siena), Gabriele Dotto (Casa Ricordi, Milano), Roger Parker (Cambridge University).

20 maggio: Lucca, Teatro del Giglio

Il teatro d’opera tra religione e politica. Il caso Tosca, seconda sessione

Relazioni di John Rosselli (Potere, religione e opera lirica), Anselm Gerhard («Von der politischen Bedeutung der Oper»: Politische Untertöne in der französischen un italienischen Oper der ersten Hälflte des 19.Jahrhunderts), Paolo Cecchi, Temi politici nel «Don Carlos» di Verdi), Michele Girardi («Boris Godunov», tra rivoluzione e pessimismo verdiano). Ha fatto seguito una tavola rotonda centrata su Tosca, cui hanno partecipato tra gli altri Julian Budden, Arthur Groos,  Alessandro Roccatagliati e Peter Ross

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Il Centro studi GIACOMO PUCCINI ha programmato Il teatro d’opera tra religione e politica: il caso Tosca, seconda sessione del Convegno internazionale dedicato a Tosca nel terzo millennio. L’intento è di proseguire e concludere il discorso sull’opera romana di Puccini iniziato con la giornata di studi in forma seminariale svoltasi a Cremona il 14 gennaio 2000 in collaborazione con la Scuola di paleografia e filologia musicale dell’Università di Pavia, e dedicata alla partitura e più in generale all’edizione critica delle opere ottocentesche.
La sessione si è svolta a Lucca, nel Ridotto del Teatro del Giglio, il 20 maggio, con relazioni di John Rosselli, Anselm Gerhard, Paolo Cecchi, Michele Girardi, e una tavola rotonda conclusiva centrata su Tosca, cui parteciperanno anche Julian Budden, Arthur Groos, Guido Paduano, Alessandro Roccatagliati e Peter Ross. È stata tracciata, mediante l’analisi di alcune tra le opere più significative dell’Ottocento (dai Grands Opéras di Meyerbeer al Don Carlos sino al Boris Godunov), una linea che congiunge Tosca a quei lavori precedenti in cui emergano contenuti ‘politici’, tradotti dagli artisti in spettacoli dove la vicenda propone spunti critici che tocchino il tema del potere politico e religioso. Il convegno, inserito nell’ambito del progetto Puccini oltre la scena (a cui concorrono Teatro del Giglio e Comune di Lucca) ha proposto, nel contesto dell’anno giubilare, qualche riflessione controcorrente, per comprendere meglio non solo l’arte di Giacomo Puccini, ma anche la sua collocazione nel panorama dell’Opera ottocentesca da cui deriva.

(Gli interventi della seconda sessione del convegno sono stati pubblicati in «Studi pucciniani» 2, 2000)

2001

Melodramma, tradizione, istituzioni.
Manifestazioni patrocinate dal
Ministero per i Beni e le Attività Culturali 
dal 20 al 22 settembre 2001.

20 settembre: Lucca, Associazione Industriali, Palazzo Bernardini

Tavola rotonda Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini: attività, programmi, sinergie degli enti di ricerca per il melodramma.

Hanno partecipato: Bruno Cagli (Fondazione Rossini, Pesaro), Paolo Fabbri (Fondazione Donizetti, Bergamo), Fabrizio Della Seta, Graziella Seminara (Comitato nazionale per le celebrazioni belliniane, Catania), Pierluigi Petrobelli, Angelo Pompilio (Istituto nazionale di studi verdiani, Parma), Julian Budden, Gabriella Biagi Ravenni (Centro studi GIACOMO PUCCINI, Lucca), Gabriele Dotto, Maria Pia Ferraris (Casa Ricordi, Milano), Cesare Annibaldi (Commissione Impresa e Cultura di Confindustria), Mirko Tavoni (Università di Pisa), Marco Paoli (rappresentante dell’Ufficio Centrale per i Beni Librari e Istituti Culturali del Ministero).

Nel corso della tavola rotonda intorno alla quale per la prima volta si sono seduti i responsabili scientifici delle istituzioni nazionali intitolate ai grandi autori del melodramma, sono stati confrontati i risultati fin qui raggiunti da ciascuna di esse, presentati i propri programmi e studiati eventuali obiettivi e strategie da condividere per il futuro. Nella circostanza hanno potuto avvalersi del contributo di rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di Casa Ricordi, principale editore del repertorio operistico ottocentesco, di studiosi esperti nell’applicazione di sistemi informatici in area umanistica e dei massimi responsabili culturali espressi dal settore economico e produttivo.

21-22 settembre: Lucca, Associazione Industriali, Palazzo Bernardini

Convegno internazionale di studi L’«insolita forma»: strutture e processi analitici per l’opera italiana nell’epoca di Puccini.

Prolusione di Harold S. Powers (Form anf Formula), e relazioni di Peter Ross (Multidimensional scenic structure of Italian Opera in the 1890’s), Jürgen Maehder (Orchestrazione e drammaturgia in Leoncavallo, Mascagni e Puccini), Adriana Guarnieri (Percezione di qualità formali nell’opera del tempo di Puccini e la teoria della «Gestalt»), David Rosen (Traces of ‘solite forme’ in Puccini’s operas?), Giorgio Pagannone , (La «forma lirica» in Puccini), Guido Paduano («Dubita di Dio» drammaturgia delle «Villi»), James Hepokoski (Structure, Implication and the End of  «Suor Angelica»), Marcello Conati («Il tabarro», ovvero la ‘solita’ insolita forma)

(Gli atti del convegno sono stati pubblicati in «Studi pucciniani» 3, 2004)

2002

18-19 ottobre: Bergamo; 20-21 ottobre: Lucca

Convegno internazionale di studi Drammaturgia, vocalità e scena tra Donizetti e Puccini, per gli ottant’anni di Bill Ashbrook.

Interventi e relazioni di William Ashbrook, Francesco Bellotto, Maria Chiara Bertieri, Annalisa Bini, Juian Budden, Alessandra Campana, Franca Cella, Marcello Conati, Gabriele Dotto, Paolo Fabbri, Michele Girardi, David Grayson, Arthur Groos, Adriana Guarnieri, Fulvio S. Lo Presti, Jürgen Maehder, Giorgio Pagannone, Roger Parker, Pierluigi Petrobelli, Harold S. Powers, Alessandro Roccatagliati, David Rosen, Valeriano Sacchiero, Mary Ann Smart, Alexander Wheaterson, Luca Zoppelli.

I principali enti di studio e documentazione intitolati a Gaetano Donizetti e GiacomoPuccini – la Fondazione Donizetti di Bergamo e il Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca – incrociano per la prima volta i loro percorsi di ricerca in un Convegno internazionale dedicato ai grandi temi della drammaturgia, della vocalità e della realizzazione scenica delle opere di Donizetti e di Puccini.
L’occasione di quest’associazione inedita sia sul piano istituzionale, sia su quello della materia di studio è stata offerta dalla comune volontà di festeggiare William Ashbrook – che nel 2002 ha compito ott’antanni – autore di studi fondamentali sul melodramma italiano e, in particolare, di monografie ‘storiche’, che hanno segnato tappe importanti per il progresso delle conoscenze in ambito donizettiano (Donizetti and his Operas, Cambridge, Cambridge University Press, 1982; nuova versione italiana con il titolo Gaetano Donizetti. La vita. Le opere, Torino,
EDT, 1986-1987) e pucciniano (The Operas of Puccini, New York, Oxford University, 1968; n.v. Ithaca, Cornell University Press, 1985).
A Bergamo e a Lucca si sono incontrati dunque gli studiosi di drammaturgia musicale europei e statunitensi legati a Bill Ashbrook da amicizia, collaborazioni di lavoro, frequentazioni intellettuali, con l’intento di arricchire di nuovi contributi il panorama degli studi donizettiani e pucciniani e, nello stesso tempo, di dar vita ad una degna ‘festa’ in onore di Bill.

Il comitato tecnico-scientifico era composto da Francesco Bellotto e Paolo Fabbri (Fondazione Gaetano Donizetti), Virgilio Bernardoni e Gabriella Biagi Ravenni (Centro studi G
IACOMO PUCCINI).

 

2004

28-29 maggio: Lucca; 30 maggio: Torre del Lago

Convegno internazionale di studi «Madama Butterfly»: l’orientalismo di fine secolo, l’approccio pucciniano, la ricezione

Relazioni di Laura Basini, Maria Ida Biggi, Adriana Boscaro, Seiji Choki, Linda Fairtile, Adriana Guarnieri, Gerardo Guccini, James Hepokoski, Steven Huebner, Theo Hirshbrunner, Jürgen Maehder, Kii-Ming Lo, Michela Niccolai, Guido Paduano, Jan Pasler, Giorgio Pagannone, Roger Parker, David Rosen, Francesco Rocco Rossi, Dieter Schickling, Ino Turturo, Alexandra Wilson.

Studiosi provenienti da tutto il mondo (Canada, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Svizzera, Stati Uniti, Taiwan) hanno festeggiato il centenario della prima rappresentazione di Madama Butterfly riunendosi a Lucca e a Torre del Lago, due tra i luoghi più rappresentativi della personalità artistica e umana di Giacomo Puccini.
La celebrazione ha avuto carattere internazionale – come chiede l’arte di un Maestro che il mondo conosce e ama – e interdisciplinare, poiché l’opera chiama in causa il Giappone, le arti figurative, il cinema, la storia delle civiltà, gli studi di comparatistica e di filologia.
Si è discusso di orientalismo nel teatro musicale fin de siècle, delle strategie poetiche, musicali e visive dell’esotismo pucciniano e di come il mondo le abbia recepite, si analizza la drammaturgia musicale di Madama Butterfly anche in rapporto con le fonti, tentando di rispondere a questioni sinora irrisolte, come la possibilità di giungere a un’edizione critica dell’opera.
Leggi di simmetria richiamano scadenze incrociate: i cent’anni di Madama Butterfly coincidevano con gli ottanta di Julian Budden, studioso d’opera tra i più importanti dei nostri tempi e presidente del Centro studi G
IACOMO PUCCINI. Associarlo nei festeggiamenti è stato il modo per ringraziarlo di quanto ha saputo fare, e ancora farà, per il progresso degli studi musicologici.
Gli atti sono attualmente in corso di pubblicazione, prevista nelle collane editoriali del Centro studi G
IACOMO PUCCINI nel 2007.

Il comitato scientifico era composto da Arthur Groos (coordinatore), Virgilio Bernardoni, Gabriella Biagi Ravenni, Michele Girardi.

 

   
   
   
   
   

Altri convegni, tavole rotonde e giornate di studio

1997

Progetto epistolario

Domenica 23 novembre 1997 a Bologna (Palazzo Marescotti, via Berberia 4), nell’ambito del Primo Colloquio di Musicologia del «Saggiatore musicale» Gabriella Biagi Ravenni e Michele Girardi hanno illustrato la ricerca in corso sull’epistolario di Puccini, che ha ottenuto un finanziamento del CNR per il 1996.

1998

Intorno a Turandot

Michele Girardi («Turandot», tra chinoiserie e esperimenti di drammaturgia musicale) e Arthur Groos (L’immagine del Giappone e l’importanza della musica giapponese nell’opera di Puccini) sono intervenuti al convegno internazionale di studi Intorno a «Turandot». ‘Orientalismo’ tra musica e suggestione letteraria, tenutosi al Piccolo Regio «Giacomo Puccini» l’11 giugno 1998. All’incontro, organizzato dal Teatro Regio, dal CESMEO e dalla Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università degli Studi di Torino, hanno partecipato anche Nicola Savarese (DAMS ­ Università di Bologna), Piero Corradini (Università di Roma), Alberto Beniscelli (Università di Genova), Aldo Nicastro (rivista «Pianotime»), Gianni Gori (Teatro «G. Verdi» di Trieste), Johannes Streicher (Conservatorio di Bolzano), Attilio Piovano (Conservatorio di Novara).

2000

Tosca 2000

Tra il 16 e il 18 giugno 2000, cioè esattamente nei giorni in cui Victorien Sardou ambientò la sua pièce Tosca per Sarah Bernhardt, ma duecento anni dopo, il Teatro dell’Opera di Roma, insieme ad altre istituzioni cittadine, ha organizzato un convegno dedicato alla Roma di Tosca, e denominato Tosca 2000. Si rimanda all’indirizzo web (Tosca’s Rome) per maggiori dettagli (sono passati quasi due anni, ma il sito giace lì immoto ma non remoto, con tanto di pubblicità, come uno fra i tanti fantasmi del Web). Nel rango dei partecipanti figurano, a diverso titolo, ben tre membri del comitato scientifico del CSGP, Julian Budden, Jürgen Maehder e Dieter Schickling. Si riporta qui la presentazione delle due organizzatrici, Deborah Burton e Susan Nicassio:

Please consider joining us in Rome for the conference celebrating the centennial of Puccini’s Tosca.  Sessions will take place exactly two hundred years after the events of the opera, culminating with the night on which the shattering news of Napoleon’s victory at Marengo arrived in the eternal city -- the night of June 17 to 18.  We are proud to be creating an opportunity - at the right place and at the right time -- to bring specialists together to celebrate these important anniversaries and to study, through the prism of Puccini’s Tosca, the social and cultural implications of three very diverse moments in Italian and European history: 1800, 1900, and 2000. The year 1800 will resonate in a performance -- the first in two centuries -- of a Te Deum written in 1800 by Giacomo Puccini’s grandfather and great-grandfather, Domenico and Antonio Puccini, to celebrate the historical events depicted in the opera.  This performance, at «Tosca’s church», Sant’Andrea della Valle, will also include the Te Deum from the opera. Sessions will be held at the Teatro dell’Opera, with other sessions tentatively set for the Farnese Palace, and the Castel Sant’Angelo.

   
   
   
   
   
   
   
   

 

1997

 

 

   
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Un fine settimana di cultura a Lucca (settembre 2001)

Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini: attività, programmi, sinergie degli enti di ricerca per il melodramma; Centro studi GIACOMO PUCCINI, Lucca, 20 settembre 2001 (immagini)
La ricerca su Puccini nel terzo millennio: presentazione di «Studi pucciniani» 2, 2000, dedicati alla memoria di John Rosselli, a cura di Virgilio Bernardoni, Michele Girardi, Arthur Groos; Centro studi GIACOMO PUCCINI, Lucca, 20 settembre 2001 (vai alla pagina di presentazione)
L’«insolita forma»: strutture e processi analitici per l’opera italiana nell’epoca di Puccini; Centro studi GIACOMO PUCCINI, Lucca (cfr. «la Nazione», 30 giugno 2001 e «il Tirreno», 30 giugno 2001), Lucca, 21-22 settembre 2001.

 

© Tutti i diritti Riservati -CSGP, Lucca, luglio 2006