| 1997 |
26 maggio: Lucca, Teatro del
Giglio
Incontro «Le dirò con due parole
...» ,
promosso nellambito
della Quarta settimana pucciniana, per la
presentazione ufficiale del Centro studi GIACOMO PUCCINI.
Relazioni di Julian Budden (Il
Centro studi GIACOMO PUCCINI), Gabriella Biagi Ravenni (Il
peso della tradizione: i Puccini, dinastia di
compositori lucchesi), Gabriele Dotto (Qualche
considerazione su Giulio Ricordi, editore di Puccini),
Arthur Groos (Il Giappone di Puccini: dischi e
kabuki nella genesi di «Madama Butterfly»),
Dieter Schickling (Giacomo e il suo fratellino
Michele: tracce estranee nel catalogo pucciniano),
Mercedes Viale Ferrero (Scenografie pucciniane).
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| 1997 |
23 ottobre: Lucca,
piazza Bernardini
Con Puccini verso il
2000. Ricerca, informatica, multimedialità,
spettacolo
Relazioni e dimostrazioni di
Julian Buden, Gabriella Biagi Ravenni, Michele
Girardi, Andrea Mariani e Riccardo Nieri, Dieter
Schickling, Arthur Groos, Gabriele Dotto, Carlo
Majer, Maurizio Pera
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| 2000 |
Tosca»
nel terzo millennio
convegno internazionale di studi in in due sessioni
nel centenario della prima assoluta
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14 gennaio:
Cremona, Scuola di Paleografia e filologia musicale
La filologia del
melodramma italiano fin de siècle e oltre. Il caso «Tosca»,
prima sessione in forma seminariale, a cura di
Gianmario Borio, Michele Girardi e Stefano La Via
Relazioni di Virgilio
Bernardoni, Gabriella Biagi Ravenni, Fabrizio Della
Seta, Gabriele Dotto, Roger Parker
La giornata di studio
tenutasi a Cremona il 14 gennaio 2000, nel
centenario della prima assoluta di Tosca,
è stata organizzata dal Centro studi GIACOMO PUCCINI congiuntamente alla Scuola di paleografia e filologia
musicale
dellUniversità di Pavia e alla Fondazione
Walter Stauffer di Cremona, ed è parte del
convegno in due sessioni dedicato a Tosca nel
terzo millennio. La seconda sessione (Il
teatro dopera tra religione e politica: il
caso Tosca) si è svolta Lucca il 20 maggio
del 2000, prendendo spunto dallopera di
Giacomo Puccini per indagare in ambito
ottocentesco le relazioni tra teatro dopera
politica e religione.
Nella sessione cremonese
si sono approfondite le questioni filologiche
sollevate della Tosca di Puccini (Roger
Parker, curatore delledizione rivista della
partitura per conto di Ricordi), come exemplum
tra i molti del periodo che va dalla seconda
metà dellOttocento al primo trentennio del
secolo successivo (tra questi un caso
particolarmente controverso sono le cosiddette
quattro versioni di Madama
Butterfly, trattate da Virgilio Bernardoni).
Al tempo stesso si è proposto agli studenti
della Scuola di paleografia e filologia musicale,
e in particolare a quelli che frequentano il
dottorato di ricerca, un contatto reale con la
prassi odierna degli studi sul melodramma
italiano sotto diverse angolature: le furure
applicazioni dei moderni mezzi di analisi del
linguaggio epistolare e librettistico con
lutilizzo dellinformatica a casi
concreti (Gabriella Biagi Ravenni); le questioni
di storiografia musicale (Fabrizio Della Seta);
il dibattito sulle forme dellopera in
generale e i problemi dellEdizione critica
(Della Seta, Gabriele Dotto e Roger Parker).
La giornata di studi, organizzata da Gianmario
Borio, Michele Girardi e Stefano La Via
(Università di Pavia) e aperta a studenti
di altre Università, Fondazioni e Istituti di
ricerca si è svolta in forma
seminariale sulla base di una bibliografia
distribuita tra gli interessati e tuttora
disponibile in rete, e ha determinato un proficuo
scambio di vedute fra i presenti. Hanno partecipato
allincontro: Virgilio Bernardoni
(Università di Bergamo), Gabriella Biagi Ravenni
(Università di Pisa), Fabrizio Della Seta
(Università di Siena), Gabriele Dotto (Casa
Ricordi, Milano), Roger Parker (Cambridge
University).
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20 maggio: Lucca, Teatro del
Giglio
Il teatro dopera
tra religione e politica. Il caso Tosca, seconda sessione
Relazioni di
John Rosselli (Potere, religione e opera lirica), Anselm Gerhard («Von der
politischen Bedeutung der Oper»: Politische
Untertöne in der französischen un italienischen
Oper der ersten Hälflte des 19.Jahrhunderts),
Paolo Cecchi, Temi politici nel «Don
Carlos» di Verdi), Michele Girardi («Boris
Godunov», tra rivoluzione e pessimismo
verdiano). Ha fatto seguito una tavola rotonda
centrata su Tosca, cui hanno partecipato tra
gli altri Julian Budden, Arthur Groos,
Alessandro Roccatagliati e Peter Ross
.
Il Centro studi GIACOMO PUCCINI ha programmato Il teatro
dopera tra religione e politica: il caso
Tosca, seconda sessione del Convegno
internazionale dedicato a Tosca nel terzo
millennio. Lintento è di proseguire e
concludere il discorso sullopera romana di
Puccini iniziato con la giornata di studi in
forma seminariale svoltasi a Cremona il 14
gennaio 2000 in collaborazione con la Scuola di
paleografia e filologia musicale
dellUniversità di Pavia, e dedicata alla
partitura e più in generale alledizione
critica delle opere ottocentesche.
La sessione si è svolta a Lucca, nel
Ridotto del Teatro del Giglio, il 20 maggio, con
relazioni di John Rosselli, Anselm Gerhard, Paolo
Cecchi, Michele Girardi, e una tavola rotonda
conclusiva centrata su Tosca, cui
parteciperanno anche Julian Budden, Arthur Groos,
Guido Paduano, Alessandro Roccatagliati e Peter
Ross. È stata tracciata, mediante lanalisi
di alcune tra le opere più significative
dellOttocento (dai Grands Opéras di
Meyerbeer al Don Carlos sino al Boris
Godunov), una linea che congiunge Tosca
a quei lavori precedenti in cui emergano
contenuti politici, tradotti dagli
artisti in spettacoli dove la vicenda propone
spunti critici che tocchino il tema del potere
politico e religioso. Il convegno, inserito
nellambito del progetto Puccini oltre la
scena (a cui concorrono Teatro del Giglio e
Comune di Lucca) ha proposto, nel contesto
dellanno giubilare, qualche riflessione
controcorrente, per comprendere meglio non solo
larte di Giacomo Puccini, ma anche la sua
collocazione nel panorama dellOpera
ottocentesca da cui deriva.
(Gli interventi della seconda sessione del
convegno sono stati pubblicati in «Studi pucciniani» 2,
2000)
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| 2001 |
Melodramma, tradizione,
istituzioni.
Manifestazioni patrocinate dal
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dal 20 al 22 settembre 2001.
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20 settembre: Lucca,
Associazione Industriali, Palazzo Bernardini
Tavola rotonda Rossini,
Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini: attività,
programmi, sinergie degli enti di ricerca per il
melodramma.
Hanno partecipato:
Bruno Cagli (Fondazione Rossini, Pesaro), Paolo
Fabbri (Fondazione Donizetti, Bergamo), Fabrizio
Della Seta, Graziella Seminara (Comitato nazionale
per le celebrazioni belliniane, Catania), Pierluigi
Petrobelli, Angelo Pompilio (Istituto nazionale di
studi verdiani, Parma), Julian Budden, Gabriella
Biagi Ravenni (Centro studi GIACOMO PUCCINI, Lucca), Gabriele Dotto, Maria Pia
Ferraris (Casa Ricordi, Milano), Cesare Annibaldi
(Commissione Impresa e Cultura di Confindustria),
Mirko Tavoni (Università di Pisa), Marco Paoli
(rappresentante dellUfficio Centrale per i Beni
Librari e Istituti Culturali del Ministero).
Nel corso della tavola rotonda
intorno alla quale per la prima volta si sono
seduti i responsabili scientifici delle
istituzioni nazionali intitolate ai grandi autori
del melodramma, sono stati confrontati i
risultati fin qui raggiunti da ciascuna di esse,
presentati i propri programmi e studiati
eventuali obiettivi e strategie da condividere
per il futuro. Nella circostanza hanno potuto
avvalersi del contributo di rappresentanti del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di
Casa Ricordi, principale editore del repertorio
operistico ottocentesco, di studiosi esperti
nellapplicazione di sistemi informatici in
area umanistica e dei massimi responsabili
culturali espressi dal settore economico e
produttivo.
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21-22 settembre: Lucca,
Associazione Industriali, Palazzo Bernardini
Convegno internazionale di
studi L«insolita forma»: strutture e
processi analitici per lopera italiana
nellepoca di Puccini.
Prolusione di Harold S. Powers (Form
anf Formula), e relazioni di Peter Ross (Multidimensional
scenic structure of Italian Opera in the 1890s),
Jürgen Maehder (Orchestrazione e drammaturgia in
Leoncavallo, Mascagni e Puccini), Adriana
Guarnieri (Percezione di qualità formali
nellopera del tempo di Puccini e la teoria
della «Gestalt»), David Rosen (Traces
of solite forme in Puccinis operas?),
Giorgio Pagannone , (La «forma lirica» in
Puccini), Guido Paduano («Dubita di Dio»
drammaturgia delle «Villi»), James
Hepokoski (Structure, Implication and the End of «Suor
Angelica»), Marcello Conati («Il
tabarro», ovvero la solita
insolita forma)
(Gli atti del convegno sono stati
pubblicati in «Studi pucciniani» 3, 2004)
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| 2002 |
18-19 ottobre: Bergamo;
20-21 ottobre: Lucca
Convegno internazionale di
studi Drammaturgia,
vocalità e scena tra Donizetti e Puccini, per gli ottantanni di
Bill Ashbrook.
Interventi e relazioni di William
Ashbrook, Francesco Bellotto, Maria Chiara Bertieri,
Annalisa Bini, Juian Budden, Alessandra Campana,
Franca Cella, Marcello Conati, Gabriele Dotto, Paolo
Fabbri, Michele Girardi, David Grayson, Arthur Groos,
Adriana Guarnieri, Fulvio S. Lo Presti, Jürgen
Maehder, Giorgio Pagannone, Roger Parker, Pierluigi
Petrobelli, Harold S. Powers, Alessandro
Roccatagliati, David Rosen, Valeriano Sacchiero, Mary
Ann Smart, Alexander Wheaterson, Luca Zoppelli.
I principali enti di studio e
documentazione intitolati a Gaetano Donizetti e
GiacomoPuccini la Fondazione Donizetti di
Bergamo e il Centro Studi Giacomo Puccini di
Lucca incrociano per la prima volta i loro
percorsi di ricerca in un Convegno internazionale
dedicato ai grandi temi della drammaturgia, della
vocalità e della realizzazione scenica delle
opere di Donizetti e di Puccini.
Loccasione di questassociazione
inedita sia sul piano istituzionale, sia su
quello della materia di studio è stata offerta
dalla comune volontà di festeggiare William
Ashbrook che nel 2002 ha compito
ottantanni autore di studi
fondamentali sul melodramma italiano e, in
particolare, di monografie storiche,
che hanno segnato tappe importanti per il
progresso delle conoscenze in ambito donizettiano
(Donizetti and his Operas, Cambridge,
Cambridge University Press, 1982; nuova versione
italiana con il titolo Gaetano Donizetti. La
vita. Le opere, Torino, EDT, 1986-1987) e pucciniano (The
Operas of Puccini, New York, Oxford
University, 1968; n.v. Ithaca, Cornell University
Press, 1985).
A Bergamo e a Lucca si sono incontrati dunque gli
studiosi di drammaturgia musicale europei e
statunitensi legati a Bill Ashbrook da amicizia,
collaborazioni di lavoro, frequentazioni
intellettuali, con lintento di arricchire
di nuovi contributi il panorama degli studi
donizettiani e pucciniani e, nello stesso tempo,
di dar vita ad una degna festa in
onore di Bill.
Il comitato tecnico-scientifico era composto da
Francesco Bellotto e Paolo Fabbri (Fondazione
Gaetano Donizetti), Virgilio Bernardoni e
Gabriella Biagi Ravenni (Centro studi GIACOMO PUCCINI).
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| 2004 |
28-29 maggio: Lucca; 30
maggio: Torre del Lago
Convegno internazionale di
studi «Madama Butterfly»: lorientalismo
di fine secolo, lapproccio pucciniano, la
ricezione
Relazioni di Laura Basini, Maria Ida
Biggi, Adriana Boscaro, Seiji Choki, Linda Fairtile,
Adriana Guarnieri, Gerardo Guccini, James Hepokoski,
Steven Huebner, Theo Hirshbrunner, Jürgen Maehder,
Kii-Ming Lo, Michela Niccolai, Guido Paduano, Jan
Pasler, Giorgio Pagannone, Roger Parker, David Rosen,
Francesco Rocco Rossi, Dieter Schickling, Ino
Turturo, Alexandra Wilson.
Studiosi provenienti da tutto il
mondo (Canada, Germania, Giappone, Gran Bretagna,
Italia, Svizzera, Stati Uniti, Taiwan) hanno
festeggiato il centenario della prima
rappresentazione di Madama Butterfly riunendosi a
Lucca e a Torre del Lago, due tra i luoghi più
rappresentativi della personalità artistica e
umana di Giacomo Puccini.
La celebrazione ha avuto carattere internazionale
come chiede larte di un Maestro che
il mondo conosce e ama e
interdisciplinare, poiché lopera chiama in
causa il Giappone, le arti figurative, il cinema,
la storia delle civiltà, gli studi di
comparatistica e di filologia.
Si è discusso di orientalismo nel teatro
musicale fin de siècle, delle strategie
poetiche, musicali e visive dellesotismo
pucciniano e di come il mondo le abbia recepite,
si analizza la drammaturgia musicale di Madama
Butterfly anche in rapporto con le fonti,
tentando di rispondere a questioni sinora
irrisolte, come la possibilità di giungere a
unedizione critica dellopera.
Leggi di simmetria richiamano scadenze
incrociate: i centanni di Madama
Butterfly coincidevano con gli ottanta di
Julian Budden, studioso dopera tra i più
importanti dei nostri tempi e presidente del
Centro studi GIACOMO PUCCINI. Associarlo nei festeggiamenti
è stato il modo per ringraziarlo di quanto ha
saputo fare, e ancora farà, per il progresso
degli studi musicologici.
Gli atti sono attualmente in corso di
pubblicazione, prevista nelle collane editoriali
del Centro studi GIACOMO PUCCINI nel 2007.
Il comitato scientifico era composto da Arthur
Groos (coordinatore), Virgilio Bernardoni,
Gabriella Biagi Ravenni, Michele Girardi.
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Altri convegni, tavole
rotonde e giornate di studio
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| 1997 |
Progetto
epistolario
Domenica 23 novembre 1997 a Bologna
(Palazzo Marescotti, via Berberia 4),
nellambito del Primo Colloquio di
Musicologia del «Saggiatore musicale» Gabriella Biagi Ravenni e
Michele Girardi hanno illustrato la ricerca in corso
sullepistolario di Puccini, che ha ottenuto un
finanziamento del CNR per il 1996.
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| 1998 |
Intorno a
Turandot
Michele Girardi («Turandot», tra chinoiserie e
esperimenti di drammaturgia musicale) e Arthur Groos (Limmagine
del Giappone e limportanza della musica
giapponese nellopera di Puccini) sono
intervenuti al convegno internazionale di studi Intorno
a «Turandot». Orientalismo tra musica e
suggestione letteraria, tenutosi al Piccolo Regio
«Giacomo Puccini» l11 giugno 1998.
Allincontro, organizzato dal Teatro Regio, dal CESMEO e dalla Facoltà di Lingue e
Letterature straniere dellUniversità degli
Studi di Torino, hanno partecipato anche Nicola
Savarese (DAMS Università di Bologna),
Piero Corradini (Università di Roma), Alberto
Beniscelli (Università di Genova), Aldo Nicastro
(rivista «Pianotime»), Gianni Gori (Teatro «G.
Verdi» di Trieste), Johannes Streicher
(Conservatorio di Bolzano), Attilio Piovano
(Conservatorio di Novara).
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| 2000 |
Tosca 2000
Tra il 16 e il 18 giugno 2000, cioè
esattamente nei giorni in cui Victorien Sardou
ambientò la sua pièce Tosca per
Sarah Bernhardt, ma duecento anni dopo, il Teatro
dellOpera di Roma, insieme ad altre istituzioni
cittadine, ha organizzato un convegno dedicato alla
Roma di Tosca, e denominato Tosca 2000.
Si rimanda allindirizzo web (Toscas Rome) per maggiori dettagli
(sono passati quasi due anni, ma il sito giace lì
immoto ma non remoto, con tanto di pubblicità, come
uno fra i tanti fantasmi del Web). Nel rango dei
partecipanti figurano, a diverso titolo, ben tre
membri del comitato scientifico del CSGP, Julian Budden, Jürgen Maehder e
Dieter Schickling. Si riporta qui la presentazione
delle due organizzatrici, Deborah Burton e Susan
Nicassio:
Please consider joining us in Rome
for the conference celebrating the centennial of
Puccinis Tosca. Sessions will take place exactly
two hundred years after the events of the opera,
culminating with the night on which the shattering
news of Napoleons victory at Marengo arrived in
the eternal city -- the night of June 17 to 18.
We are proud to be creating an opportunity - at the
right place and at the right time -- to bring
specialists together to celebrate these important
anniversaries and to study, through the prism of
Puccinis Tosca, the social and
cultural implications of three very diverse moments
in Italian and European history: 1800, 1900, and
2000. The year 1800 will resonate in a performance --
the first in two centuries -- of a Te Deum written
in 1800 by Giacomo Puccinis grandfather and
great-grandfather, Domenico and Antonio Puccini, to
celebrate the historical events depicted in the
opera. This performance, at «Toscas
church», SantAndrea della Valle, will also
include the Te Deum from the
opera. Sessions will be held at the Teatro
dellOpera, with other sessions tentatively set
for the Farnese Palace, and the Castel
SantAngelo.
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