Centro studi GIACOMO PUCCINI

Bollettino 2008

a cura di Michele Girardi

 

 

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aggiornamento: 6 novembre 2008 (MG)

 

(6 novembre): «Il corriere della sera»: Puccini, lo Stato restituisca 2 milioni di euro alla Fondazione*

(
5 novembre): Lo Stato dovrà cedere la villa nel centro di Viareggio appartenuta a Giacomo Puccini e restituire parte dei diritti dautore sulle opere alla Fondazione intitolata al maestro: lo ha stabilito una sentenza del tribunale civile di Firenze i cui contenuti sono stati resi noti oggi a Lucca dal sindaco Mauro Favilla. Lagenzia del demanio dovrà, secondo la sentenza, rilasciare la villa in viale Buonarroti a Viareggio e restituire somme per 2,1 milioni di euro circa. La Fondazione Puccini aveva citato in giudizio la presidenza del consiglio dei ministri per farsi riconoscere come beneficiaria di un legato stabilito dagli eredi di Antonio Puccini, figlio naturale del maestro. Per molti anni la parte di beni e diritti spettanti alla Fondazione era stata incamerata dallo Stato. Da ora in poi, ha spiegato il sindaco Favilla, «i diritti dautore residui sulle ultime opere di Puccini saranno versati alla Fondazione. In particolare sono i diritti relativi a La Fanciulla del West, Turandot, La Rondine e il trittico Gianni Schicchi, Suor Angelica e Tabarro. Nella sentenza il tribunale di Firenze ha stabilito che «la quota dei diritti dautore relativi alle opere di Giacomo Puccini a carico della casa musicale Ricordi, è gravata da legato in favore della Fondazione Giacomo Puccini, in forza di testamento olografo di Livio DellAnna». DellAnna era il fratello della nuora dellultimo erede di Puccini. Inoltre lagenzia del demanio dovrà pagare metà delle spese processuali sostenute dalla Fondazione Puccini, mentre Simonetta Puccini e lassociazione Gli Amici delle case di Giacomo Puccini dovranno pagare laltra metà. Simonetta Puccini, erede riconosciuta del maestro, vanta diritti sulla parte legittima delleredità, che è pari ad un terzo del patrimonio lasciato dal maestro (comunicato ANSA, dal sito Italiani, giornale online; la notizia viene data anche dalla «Nazione» in data odierna*).

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12 agosto) Qualche novità, in attesa della proiezione del film La fanciulla del lago alla Mostra del cinema di Venezia. Il film dispone di un sito (qui collegato) che consente al lettore di vedere uno spezzone del film di recente ritrovato (cfr. ultra), dove il Maestro suona il pianoforte (la breve sequenza è molto emozionante), e di ottenere informazioni sulla pellicola di primissima mano.

(
5 luglio 2008) Invito alla presentazione del volume MADAMA BUTTERFLY. L’orientalismo di fine secolo, l’approccio pucciniano, la ricezione, tenuta da Fiamma Nicolodi e Anselm Gerhard (Torre del Lago, Auditorium del nuovo Gran Teatro allaperto). Si veda anche lannuncio pubblicato da unagenzia di stampa (New Bigol, per la cronaca), riguardante il convegno e la presentazione, un pezzo allinsegna del buonumore, dove Torre del Lago viene definita come la città natale di Puccini, il volumone dedicato a Madama Butterfly è un saggio di cui sarebbero autori la «compositrice» Fiamma Nicolodi e lo scrittore Anselm Gerhard, entrambi ottimi musicologi per fortuna di chi li legge ...

(30 giugno 2008) Mettere in scena Puccini, ieri e oggi; comunicato stampa

(
14 giugno 2008) Le mostre del 150° anniversario della nascita di Puccini (dal sito della Fondazione Puccini): Puccini e Lucca. «Quando sentirò la dolce nostalgia della mia terra nativa», a cura di Gabriella Biagi Ravenni, (ideatrice), Giulio Battelli, Giuseppe Pintorno, Dieter Schickling (Lucca, palazzo Guinigi, dal 14 giugno al 22 dicembre 2008); Puccini e Celle. Una famiglia di musicisti, a cura di Giulio Battelli (Celle di Pescaglia, Casa museo dei Puccini, dal 21 giugno al 30 settembre 2008); Puccini e il Cinema - Puccini frame by frame, a cura di Pier Marco De Santi (Torre del Lago, Auditorium del nuovo Gran Teatro allaperto, 28 giugno - 27 settembre)

(8 maggio) conferenza stampa di presentazione del convegno Giacomo Puccini 1858-2008, Lucca (10 maggio 2008)

(
28 aprile) Lo scrittore tedesco Helmut Krausser ha pubblicato nel febbraio 2008 il romanzo Die kleinen Gärten des Maestro Puccini presso l’editore Dumont di Colonia; ad esso è collegato un sito di immagini dedicato ai personaggi che appaiono nel libro, basato su informazioni precise e aggiornate, che consigliamo di visitare (*HTML)

(
22 aprile) insieme ad altre istituzioni, il Centro studi GIACOMO PUCCINI promuove un convegno internazionale di studi in occasione del centocinquantesimo della nascita del compositore:



(28 marzo) Una recensione pubblicata online («TurinD@ms Review» *.PDF) si sofferma sull’apporto della messa in scena di Ronconi al ‘pannello debole’ del Trittico; vi si legge che

Ronconi opera una scelta forte che in una sola immagine [«una gigantesca statua di Madonna, che occupa (da sdraiata, con le braccia a croce e i piedi sollevati indietro) l’intera scena] ci restituisce il significato di una solitudine e di un sacrificio e dà rilievo a un libretto e a una musica che di per sé procedono in maniera abbastanza statica e monotona, senza quasi alcun movimento drammatico (del resto come il pubblico dei primi anni Venti già rilevò). Ciò che non fa la musica, lo fa la scena, il respiro di una regia che qui, a mio parere, salva l’opera e l’arricchisce di elementi.

L’intento dell’articolista è di riabilitare la regìa (e si può essere d’accordo o meno, personalmente non ne sono convinto), ma non si può condividere un’opinione così categorica (e datata: dagli anni Venti la critica ha pur fatto qualche passo in avanti) sulla drammaturgia musicale di Suor Angelica, un capolavoro e gemma fra le tre gemme del Trittico, che non ha alcun bisogno di essere ‘salvato’ dal «respiro di una regia». Tale presunta staticità è destinata infatti a potenziare l’esplosione del dramma umano della protagonista, quando apprende, da madre reclusa in un inferno di viventi (il chiostro monacale) che il figlio, unica sua ragione di vita, è morto lontano da lei. Non è forse una strategia meritoria? può essere ricca di colpi di scena una clausura? e il contrasto non è sufficentemente ‘drammatico’?

(
8 marzo) Il trittico è andato in scena alla Scala di Milano, diretto da Riccardo Chailly, con la regìa di Luca Ronconi; è stato certo un ottimo tributo all’arte di Puccini, ma la stampa nazionale si è affrettata a precisare che da qui partivano le celebrazioni del 2008, come se, restando nei confini d’Italia, almeno due piazze importanti non avessero già inaugurato la loro stagione con un’opera del compositore lucchese (Roma, con Tosca, e Venezia, con La rondine) e in allestimenti importanti. Oltre all’eccellenza degli interpreti scaligeri un motivo di richiamo, ma per i soli amatori, era la scelta (dovuta a Chailly) di eseguire due brani poco noti, il monologo «Scorri, fiume eterno» di Michele nel Tabarro (che fu sostituito da quello attuale, «Nulla!... Silenzio!....», nel 1922) e l’aria dei fiori della protagonista in Suor Angelica, espunta poco dopo la première newyorchese del 1918, ma già sentita altre volte di recente, a partire dal 1993. Peccato che la più parte dei giornalisti non abbia dato rilievo a questo dato di fatto, che ci sembra rilevante. Si leggano, a riprova, due commenti di altrettanti principi della cronaca musicale, come Lorenzo Arruga («il Giornale», *PDF) e Paolo Isotta («il Corriere della sera», *PDF) apparsi oggi; quest’ultima penna rivolge un rabbuffo a Luca Ronconi che si fatica a comprendere:

La sola mancanza di rispetto alla didascalia [del libretto?] sta nel fatto che lassassinio di Luigi, poi quello di Giorgetta, è effettuato per strangolamento invece che a coltellate: e allora a che vale il «Giù il coltello» di Michele detto a uno che se ne sta a mani nude?

«A coltellate»? a parte che è in ogni caso Luigi ad avere la peggio, la didascalia recita: «Michele [...] riconosce Luigi e di colpo si precipita, afferrandolo alla gola», poi fa cadere il coltello che il rivale ha appena estratto per tentare una difesa disperata, stringendogli il braccio (e questo gesto si vedeva a Milano), indi lo strozza «stringendolo furiosamente» (da qui il ràntolo previsto dalla partitura con un ghiribizzo discendente sul pentagramma del canto). E pensare che il critico si lamenta per eccesso di volume di Chailly, scrivendo che «nemmeno il conoscere il testo a memoria basta a comprendere i dialoghi». A memoria, appunto...

(
8 febbraio) una recensione apparsa nelle pagine online dello «Schermo» (8 febbraio 2008, *HTML; *PDF) festeggia l’esecuzione della Messa a quattro, insieme ad altri lavori sinfonici che precedono gli esordi operistici di Puccini, avvenuta il 7 febbraio in San Frediano (nell’ambito della rassegna Lucca in musica); il direttore Nicola Luisotti, acclamatissimo, ha impiegato le edizioni critiche approntate da membri del Centro studi GIACOMO PUCCINI e pubblicate da Carus (Stuttgart).

(5 febbraio) il convegno Verso «Tosca»: Luigi Illica nella cultura europea di fine Ottocento, a cura di Daniela Goldin Folena, apre una lunga stagione di appuntamenti culturali nel centocinquantesimo anniversario della nascita di Giacomo Puccini; si terrà a Piacenza e Castell’Arquato, borgo natale del librettista, il 14 e 15 marzo 2008 (*PDF).

(
4 febbraio) «Une oeuvre écrite de la main gauche»: è il giudizio lapidario del giornalista Sergio Segalini sulla Rondine, il quale prende spunto dalla sua convinzione per criticare la proposta del Teatro la Fenice di Venezia di inaugurare con una produzione di questo titolo che, personalmente (ma d’accordo con numerosi colleghi e appassionati) reputo un capolavoro (ho motivato la mia opinione per iscritto he in parecchie circostanze ). Ma tant’è, tutti sono liberi di criticare, ma non lo sono tuttavia di somministrare al lettore notizie errate, come fa Segalini quando afferma che La rondine «est aujourd’hui à l’affiche de La Fenice jusqu’au 5 février, afin de commémorer le 150e anniversaire de la mort de Puccini». Un lapsus freudiano? (cfr. Une «Hirondelle» sans ailes, in L’actualité culturelle vue d’Italie… et d’ailleurs, BLOG *HTML).

(
1 febbraio) «La nazione» illustra le iniziative in corso per il 2008 (*PDF); nel frattempo è nato un sito appositamente per celebrare i natali di Puccini:


(21 gennaio 2008) si segnala la commemorazione di Julian Budden, nell’ambito del Mese pucciniano in Festival (*PDF):

Altre iniziative della terra di Puccini per onorare il centocinquantenario della nascita del compositore sono proposte dallAssociazione musicale lucchese (*HTML), il 27 gennaio e il 7 febbraio 2008.


(6 novembre 2007)
MICHELE GIRARDI, L’anno di Puccini, «il Giornale della musica», speciale opera, novembre 2007.

 

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