(6
novembre): «Il corriere della sera»: Puccini, lo Stato
restituisca 2 milioni di euro alla Fondazione*
(5
novembre): Lo Stato dovrà cedere la villa
nel centro di Viareggio appartenuta a Giacomo Puccini e
restituire parte dei diritti dautore sulle opere alla
Fondazione intitolata al maestro: lo ha stabilito una
sentenza del tribunale civile di Firenze i cui contenuti
sono stati resi noti oggi a Lucca dal sindaco Mauro
Favilla. Lagenzia del demanio dovrà, secondo la
sentenza, rilasciare la villa in viale Buonarroti a
Viareggio e restituire somme per 2,1 milioni di euro
circa. La Fondazione Puccini aveva citato in giudizio la
presidenza del consiglio dei ministri per farsi
riconoscere come beneficiaria di un legato stabilito
dagli eredi di Antonio Puccini, figlio naturale del
maestro. Per molti anni la parte di beni e diritti
spettanti alla Fondazione era stata incamerata dallo
Stato. Da ora in poi, ha spiegato il sindaco Favilla, «i
diritti dautore residui sulle ultime opere di
Puccini saranno versati alla Fondazione. In particolare
sono i diritti relativi a La Fanciulla del West,
Turandot, La Rondine e il trittico Gianni
Schicchi, Suor Angelica e Tabarro.
Nella sentenza il tribunale di Firenze ha stabilito che
«la quota dei diritti dautore relativi alle opere di Giacomo
Puccini a carico della casa musicale Ricordi, è gravata
da legato in favore della Fondazione Giacomo Puccini, in
forza di testamento olografo di Livio DellAnna». DellAnna era il fratello della nuora
dellultimo erede di Puccini. Inoltre
lagenzia del demanio dovrà
pagare metà delle spese processuali sostenute dalla
Fondazione Puccini, mentre Simonetta Puccini e lassociazione Gli Amici delle
case di Giacomo Puccini dovranno pagare laltra metà. Simonetta Puccini,
erede riconosciuta del maestro, vanta diritti sulla parte
legittima delleredità, che è pari ad un terzo del
patrimonio lasciato dal maestro (comunicato ANSA, dal sito Italiani, giornale
online; la
notizia viene data anche dalla «Nazione» in data
odierna*).
(12
agosto) Qualche novità, in attesa della
proiezione del film La fanciulla del lago alla
Mostra del cinema di Venezia. Il film dispone
di un sito (qui collegato) che consente al lettore di
vedere uno spezzone del film di recente ritrovato (cfr. ultra),
dove il Maestro suona il pianoforte (la breve sequenza è
molto emozionante), e di ottenere informazioni sulla
pellicola di primissima mano.
(5
luglio 2008) Invito alla
presentazione del volume MADAMA BUTTERFLY. Lorientalismo di
fine secolo, lapproccio pucciniano, la ricezione, tenuta da Fiamma Nicolodi e Anselm
Gerhard (Torre del Lago, Auditorium del
nuovo Gran Teatro allaperto). Si veda anche lannuncio pubblicato da unagenzia di stampa (New Bigol,
per la cronaca), riguardante il convegno e la
presentazione, un pezzo allinsegna del buonumore, dove Torre del
Lago viene definita come la città natale di Puccini, il
volumone dedicato a Madama Butterfly è un
saggio di cui sarebbero autori la «compositrice» Fiamma
Nicolodi e lo scrittore Anselm Gerhard, entrambi ottimi
musicologi per fortuna di chi li legge ...
(30
giugno 2008) Mettere in
scena Puccini, ieri e oggi; comunicato
stampa
(14
giugno 2008) Le mostre del
150° anniversario della nascita di Puccini (dal sito
della Fondazione Puccini): Puccini e Lucca. «Quando
sentirò la dolce nostalgia della mia terra nativa»,
a cura di Gabriella Biagi Ravenni, (ideatrice), Giulio
Battelli, Giuseppe Pintorno, Dieter Schickling (Lucca,
palazzo Guinigi, dal 14 giugno al 22 dicembre 2008); Puccini e
Celle. Una famiglia di musicisti, a cura di Giulio
Battelli (Celle di Pescaglia, Casa museo dei Puccini, dal
21 giugno al 30 settembre 2008); Puccini e il Cinema -
Puccini frame by frame, a cura di Pier Marco De
Santi (Torre del Lago, Auditorium del nuovo Gran Teatro
allaperto, 28 giugno - 27
settembre)
(8
maggio) conferenza
stampa di presentazione del convegno Giacomo Puccini
1858-2008, Lucca (10 maggio 2008)
(28
aprile) Lo scrittore
tedesco Helmut Krausser ha pubblicato nel febbraio 2008
il romanzo Die kleinen Gärten des Maestro Puccini
presso leditore Dumont di Colonia; ad esso è
collegato un sito di immagini dedicato ai personaggi che
appaiono nel libro, basato su informazioni precise e
aggiornate, che consigliamo di visitare (*HTML)
(22
aprile) insieme ad altre
istituzioni, il Centro studi GIACOMO PUCCINI promuove un
convegno internazionale di studi in occasione del
centocinquantesimo della nascita del compositore:
(28 marzo) Una recensione
pubblicata online («TurinD@ms
Review» *.PDF) si sofferma sullapporto
della messa in scena di Ronconi al pannello
debole del Trittico; vi si legge che
Ronconi opera una scelta forte che in
una sola immagine [«una gigantesca statua di
Madonna, che occupa (da sdraiata, con le braccia a
croce e i piedi sollevati indietro) lintera
scena] ci restituisce il significato di una
solitudine e di un sacrificio e dà rilievo a un
libretto e a una musica che di per sé procedono in
maniera abbastanza statica e monotona, senza quasi
alcun movimento drammatico (del resto come il
pubblico dei primi anni Venti già rilevò). Ciò che
non fa la musica, lo fa la scena, il respiro di una
regia che qui, a mio parere, salva lopera e
larricchisce di elementi.
Lintento
dellarticolista è di riabilitare la regìa (e si
può essere daccordo o meno, personalmente non ne
sono convinto), ma non si può condividere
unopinione così categorica (e datata: dagli anni
Venti la critica ha pur fatto qualche passo in avanti)
sulla drammaturgia musicale di Suor Angelica, un
capolavoro e gemma fra le tre gemme del Trittico,
che non ha alcun bisogno di essere salvato
dal «respiro di una regia». Tale presunta
staticità è destinata infatti a potenziare
lesplosione del dramma umano della protagonista,
quando apprende, da madre reclusa in un inferno di
viventi (il chiostro monacale) che il figlio, unica sua
ragione di vita, è morto lontano da lei. Non è forse
una strategia meritoria? può essere ricca di colpi di
scena una clausura? e il contrasto non è sufficentemente
drammatico?
(8
marzo) Il trittico è andato in scena
alla Scala di Milano, diretto da Riccardo Chailly, con la
regìa di Luca Ronconi; è stato certo un ottimo tributo
allarte di Puccini, ma la stampa nazionale si è
affrettata a precisare che da qui partivano le
celebrazioni del 2008, come se, restando nei confini
dItalia, almeno due piazze importanti non avessero
già inaugurato la loro stagione con unopera del
compositore lucchese (Roma, con Tosca, e
Venezia, con La rondine) e in allestimenti
importanti. Oltre alleccellenza degli interpreti
scaligeri un motivo di richiamo, ma per i soli amatori,
era la scelta (dovuta a Chailly) di eseguire due brani
poco noti, il monologo «Scorri, fiume eterno» di
Michele nel Tabarro (che fu sostituito da quello
attuale, «Nulla!... Silenzio!....», nel 1922) e
laria dei fiori della protagonista in Suor
Angelica, espunta poco dopo la première
newyorchese del 1918, ma già sentita altre volte di
recente, a partire dal 1993. Peccato che la più parte
dei giornalisti non abbia dato rilievo a questo dato di
fatto, che ci sembra rilevante. Si leggano, a riprova,
due commenti di altrettanti principi della cronaca
musicale, come Lorenzo Arruga («il
Giornale», *PDF) e Paolo Isotta («il
Corriere della sera», *PDF) apparsi oggi;
questultima penna rivolge un rabbuffo a Luca
Ronconi che si fatica a comprendere:
La
sola mancanza di rispetto alla didascalia [del
libretto?] sta nel fatto che lassassinio di Luigi, poi
quello di Giorgetta, è effettuato per
strangolamento invece che a coltellate: e allora
a che vale il «Giù il coltello» di Michele
detto a uno che se ne sta a mani nude?
«A coltellate»? a parte che è
in ogni caso Luigi ad avere la peggio, la didascalia
recita: «Michele [...] riconosce Luigi e di
colpo si precipita, afferrandolo alla gola», poi fa
cadere il coltello che il rivale ha appena estratto per
tentare una difesa disperata, stringendogli il braccio (e
questo gesto si vedeva a Milano), indi lo strozza «stringendolo
furiosamente» (da qui il ràntolo previsto dalla
partitura con un ghiribizzo discendente sul pentagramma
del canto). E pensare che il critico si lamenta per
eccesso di volume di Chailly, scrivendo che «nemmeno il
conoscere il testo a memoria basta a comprendere i
dialoghi». A memoria, appunto...
(8
febbraio) una recensione
apparsa nelle pagine online dello «Schermo» (8
febbraio 2008, *HTML; *PDF) festeggia
lesecuzione della Messa a quattro, insieme
ad altri lavori sinfonici che precedono gli esordi
operistici di Puccini, avvenuta il 7 febbraio in San
Frediano (nellambito della rassegna Lucca in
musica); il direttore Nicola Luisotti,
acclamatissimo, ha impiegato le edizioni critiche
approntate da membri del Centro studi GIACOMO PUCCINI e pubblicate da
Carus (Stuttgart).
(5
febbraio) il convegno Verso
«Tosca»: Luigi Illica nella cultura europea di fine
Ottocento, a cura di Daniela Goldin Folena, apre una
lunga stagione di appuntamenti culturali nel
centocinquantesimo anniversario della nascita di Giacomo
Puccini; si terrà a Piacenza e CastellArquato,
borgo natale del librettista, il 14 e 15 marzo 2008 (*PDF).
(4
febbraio) «Une oeuvre écrite de la main
gauche»: è il giudizio lapidario del giornalista Sergio
Segalini sulla Rondine, il quale prende spunto
dalla sua convinzione per criticare la proposta del
Teatro la Fenice di Venezia di inaugurare con una
produzione di questo titolo che, personalmente (ma
daccordo con numerosi colleghi e appassionati)
reputo un capolavoro (ho motivato la mia opinione per
iscritto he in parecchie circostanze ). Ma tantè,
tutti sono liberi di criticare, ma non lo sono tuttavia
di somministrare al lettore notizie errate, come fa
Segalini quando afferma che La rondine «est
aujourdhui à laffiche de La Fenice
jusquau 5 février, afin de commémorer le 150e
anniversaire de la mort de Puccini». Un lapsus
freudiano? (cfr. Une
«Hirondelle» sans ailes, in Lactualité
culturelle vue dItalie
et dailleurs,
BLOG *HTML).
(1
febbraio) «La nazione»
illustra le iniziative in corso per il 2008 (*PDF); nel frattempo
è nato un sito appositamente per celebrare i natali di
Puccini:
(21 gennaio 2008) si segnala la
commemorazione di Julian Budden, nellambito del Mese pucciniano
in Festival (*PDF):

Altre iniziative della terra di Puccini
per onorare il centocinquantenario della nascita del
compositore sono proposte dallAssociazione musicale lucchese (*HTML), il 27 gennaio e il 7 febbraio 2008.
(6 novembre 2007) MICHELE GIRARDI, Lanno di Puccini,
«il Giornale della musica», speciale opera, novembre
2007.
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