Centro studi GIACOMO PUCCINI

Bollettino 2006

a cura di Michele Girardi

 

 

Casermetta San Colombano 1 - Mura urbane, 55100 Lucca
tel.: 0039-0583-469225, fax: 0039-0583-958324 - E-mail:
info@puccini.it, centrostudi@puccini.it

Presentazione: statuto | organigramma | elenco dei soci |assemblee dei soci |attività svolta | come associarsi || Progetti e iniziative: epistolario | progetto sui libretti | collana di mises en scène | Puccini nel Novecento | Il centenario di Madama Butterfly || Pubblicazioni: studi pucciniani | saggi critici e altre pubblicazioni | programmi di sala || Convegni || Biblioteca || Bollettino: 1997-98 | 1999-2001 | 2002-2003 | 2004 |2005 | 2006 |2007 | 2008 | comunicati e rassegne stampa || Giacomo Puccini: Biografia | Catalogo: operemusica vocale e strumentalei libretti e altro materiale documentario| | Musica: Preludio sinfonico in La (1882) – Fuga in Do minore (1883) – Scossa elettrica (1899) – Requiem (1905) – Dios y Patria (1905) – La fanciulla del West (1910) Sogno d’or (1912) – Pezzo per pianoforte (1916) Morire? (1917) – Il tabarro (1918) Suor Angelica (1918) || Pucciniana: le opere di Giacomo Puccini nel mondo|siti pucciniani | itinerari pucciniani

Torna al portale italianotorna alla pagina iniziale

aggiornamento: 11 dicembre 2006 (MG)

 

(11 dicembre 2006) Gerardo Guccini replica, affettuosamente, a Roberto Alonge. Lo scambio verte in particolare sul finale di TurandotTurin D@ms Review»).

(6 novembre 2006)
Roberto Alonge recensisce la Turandot data al Regio di Torino (ottobre 2006), «Turin D@ms Review»

(31 ottobre)
È stato eseguito per la prima volta in Europa, a Torre del Lago (30 settembre) e a Lucca (1 ottobre 2006), l’inno Dios y Patria. Leggi il discorso introduttivo di Daniel Varacalli Costas (PDF) e di Gustavo Gabriel Otero, e il resoconto online della manifestazione su klassikaa.com.

(22 settembre) È online il sito Progetto Puccini, che «ha l’obiettivo di rendere fruibili on line oltre 18.000 immagini di pagine digitalizzate di manoscritti, autografi, partiture, spartiti, materiale archivistico, lettere relative al giovane Puccini. Il progetto, avviato nel 2005, ha completato l’opera di catalogazione e digitalizzazione, visibile localmente ad alta qualità e interrogabile a breve ».

(30 giugno)
il primo Premio Rotary Puccini Ricerca è stato assegnato a Riccardo Pecci.

(13 giugno 2006) Riccardo Chailly, impossibilitato a dirigere Puccini, atto II per questioni di salute, verrà sostituito dal Maestro Niksa Bareza

(12 giugno 2006) La premiazione del Premio Rotary Puccini Ricerca è fissata per le 18.30 del 29 giugno 2006 a Palazzo Bernardini di Lucca; nella circostanza si terrà inoltre la presentazione della traduzione italiana del Puccini di JULIAN BUDDEN (Roma, Carocci, 2005; si scarichi l’invito da qui)

(8 giugno 2006) Riccardo Chailly, alla guida dell’Orchestra filarmonica e del Coro della Scala terrà un grande concerto nel teatro all’aperto di Torre del Lago il 18 giugno 2006, Giacomo Puccini, II atto. La rivelazione del genio, promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni pucciniane 2004-2008. In programma pagine da Manon Lescaut, La bohème, Tosca, l’Adagetto per orchestra e il mottetto «Plaudite Populi». Il Centro studi GIACOMO PUCCINI ha fornito la sua consulenza, e ha curato un volume di approfondimento critico di 80 pp., con saggi di Michele Girardi e Michela Niccolai (qui presentato in formato PDF).

(5 giugno 2006) il Centro studi GIACOMO PUCCINI compie dieci anni!

(2 giugno) Puccini era credente? Secondo Michele Bianchi ci sarebbero motivi di ritenerlo (si legga l’articolo, pubblicato sul numero di aprile 2006 di «Luccamusica»), tuttavia la premessa non pare centrata, visto che nelle prime righe si legge «Pochissimi sanno che il compositore vi morì [nella clinica di Bruxelles] in grazia di Dio», notizia ampiamente nota, visto che tutte le cronache di allora davano notizia dell’estrema unzione, ricevuta dal Maestro poco prima di morire. Non si capisce quale sia l’intento del breve scritto, se non leggere una sapida lista di bestemmie, diligentemente riportata per attestare che Puccini, da bravo toscano, qualche moccolo lo tirava pure, qualche parere di seconda mano che attesterebbe la sua religiosità (Mascagni e Marotti, testimoni affatto neutrali) e alcune espressioni che stanno nella corda di molti italiani, da «e giuro a Dio» a «grazie a Dio» etc. Quanto al parere del «cardinale» Clemente Micara (ma nel 1924 non lo era ancora, visto che ricevette la porpora nel 1949), che testimonia: «Durante i miei colloqui si era insinuata tuttavia in lui una serena rassegnazione alla volontà divina» ci pare che sia solo l’ennesimo tentativo, senza tema di smentite da parte dell’interessato, per guadagnare un’anima alla propaganda della fede. Non dissimile da quello compiuto in questo articolo, del resto: si leggano i biglietti scritti nelle ultime ore di vita, dove Puccini tutto sembra, meno che rassegnato. Quanto alla conclusione «critica», al rilievo, cioè, che il Divino «informa oltretutto dieci delle dodici opere pucciniane. Con l’eccezione del Tabarro e Turandot (ma qui siamo “al tempo delle favole”), la sistematicità del ruolo giocato dalla religione sembrerebbe dunque una problematica latente che abbisogna del palcoscenico per proiettarvi tutte le sue sfaccettate complessità», si può eccepire che il suddetto elemento (ovvia la conclusione: certo che il palcoscenico serve, eccome!), quantomeno da Tosca e Suor Angelica, esce un po’ malconcio. Per quanto mi riguarda vorrei solo rilevare che mi si fa indebitamente condividere il parere di Claudio Casini che scrive, a proposito dell’atteggiamento di Puccini, «agnostico dotato di una notevole dose di superficialità», mentre mi limito alla constatazione di agnosticismo, parendomi il compositore tra i più sofferti testimoni della propria epoca. MG


(31 maggio 2006) Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, l’articolo di Gustavo Gabriel Otero e Daniel Varacalli Costas An unknown page by Puccini: «Dios y Patria» (God and Homeland), in inglese (formato PDF). Nel frattempo il brano è stato inserito nel nostro catalogo online della musica vocale e strumentale.


(5 maggio 2006) Un nuovo brano di Puccini scoperto in Argentina
Durante il soggiorno a Buenos Aires nel 1905, Puccini avrebbe composto un brano di cui sino a oggi non si conosceva l’esistenza. La scoperta verrà illustrata nel corso della presentazione del volume Puccini en la Argentina - Junio-agosto de 1905, di Gustavo Gabriel Otero e Daniel Varacalli Costas, mercoledì 17 maggio 2006 a Buenos Aires; la manifestazione è organizzata dall’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires (invito in formato
PDF)
. Nel frattempo riceviamo le seguenti informazioni dal dott. Otero: «La composizione s’intitola Dios y Patria ed è un inno con testo in spagnolo (castellano) del professor Mattia Calandrelli (Salerno, Italia, 1845 - Buenos Aires, Argentina, 1919), datato 3 agosto 1905, Buenos Aires


(29 novembre 2005) Un nuovo premio per la ricerca nel nome di Puccini.
Nel 1984 l’Istituto nazionale di studi verdiani ha assegnato il primo premio internazionale Rotary Club di Parma «Giuseppe Verdi», destinato a uno studioso che approfondisse un argomento di ricerca originale, coronato dalla pubblicazione di un volume monografico. Ora il centro studi G
IACOMO PUCCINI si è impegnato in un’impresa analoga: il «Premio Rotary Giacomo Puccini Ricerca», con sbocco nelle proprie collane editoriali. L’iniziativa è avviata dal Rotary Club di Lucca congiuntamente alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e prevede l’assegnazione a uno studioso di qualsivoglia nazionalità di una somma di 10.000 euro, da corrispondersi a lavoro ultimato. Il CSGP e il Rotary lucchese formeranno una giuria qualificata, che dovrà valutare le proposte pervenute entro il 31 marzo 2006 alla sede del CSGP, in Lucca, Casermetta San Colombano 1, Mura urbane, 55100 Lucca. L’esito del concorso sarà comunicato entro il 30 giugno 2006. Il bando del concorso può essere consultato online, all’indirizzo: http://www.puccini.it/Rotary.pdf.

 

© Tutti i diritti Riservati -CSGP, Lucca, dicembre 2006