(11 dicembre 2006) Gerardo Guccini replica,
affettuosamente, a Roberto Alonge. Lo scambio verte in
particolare sul finale di Turandot («Turin D@ms Review»).
(6 novembre 2006) Roberto Alonge recensisce la Turandot
data al Regio di Torino (ottobre 2006), «Turin D@ms
Review»
(31 ottobre) È stato eseguito per la prima volta in
Europa, a Torre del Lago (30 settembre) e a Lucca (1
ottobre 2006), linno Dios y Patria. Leggi
il discorso introduttivo di Daniel Varacalli Costas (PDF) e di Gustavo Gabriel Otero, e il resoconto online
della manifestazione su klassikaa.com.
(22
settembre) È online il sito Progetto
Puccini, che «ha lobiettivo di rendere fruibili on
line oltre 18.000 immagini di pagine digitalizzate
di manoscritti, autografi, partiture, spartiti, materiale
archivistico, lettere relative al giovane Puccini. Il
progetto, avviato nel 2005, ha completato lopera di
catalogazione e digitalizzazione, visibile localmente ad
alta qualità e interrogabile a breve ».
(30 giugno) il primo Premio Rotary Puccini
Ricerca è stato assegnato a Riccardo Pecci.
(13 giugno 2006) Riccardo Chailly,
impossibilitato a dirigere Puccini, atto II per questioni di salute, verrà
sostituito dal Maestro Niksa Bareza
(12 giugno 2006) La premiazione del Premio Rotary
Puccini Ricerca è fissata per le 18.30 del 29 giugno
2006 a Palazzo Bernardini di Lucca;
nella circostanza si terrà inoltre la presentazione della traduzione
italiana del Puccini di JULIAN BUDDEN (Roma, Carocci, 2005; si
scarichi linvito da qui)
(8 giugno 2006) Riccardo Chailly, alla guida
dellOrchestra filarmonica e del Coro della Scala
terrà un grande concerto nel teatro allaperto di
Torre del Lago il 18 giugno 2006, Giacomo Puccini, II atto. La rivelazione del
genio, promosso dal Comitato nazionale per le
celebrazioni pucciniane 2004-2008. In programma pagine da
Manon Lescaut, La bohème, Tosca,
lAdagetto per orchestra e il mottetto «Plaudite
Populi». Il Centro studi GIACOMO PUCCINI ha fornito la sua consulenza, e
ha curato un volume di approfondimento critico di 80 pp.,
con saggi di Michele Girardi e Michela Niccolai (qui
presentato in formato PDF).
(5 giugno 2006) il Centro studi GIACOMO PUCCINI compie dieci anni!
(2 giugno) Puccini era credente? Secondo
Michele Bianchi ci sarebbero motivi di ritenerlo (si
legga larticolo, pubblicato sul numero di aprile
2006 di «Luccamusica»), tuttavia la premessa non pare
centrata, visto che nelle prime righe si legge
«Pochissimi sanno che il compositore vi morì [nella
clinica di Bruxelles] in grazia di Dio», notizia
ampiamente nota, visto che tutte le cronache di allora
davano notizia dellestrema unzione, ricevuta dal
Maestro poco prima di morire. Non si capisce quale sia
lintento del breve scritto, se non leggere una
sapida lista di bestemmie, diligentemente riportata per
attestare che Puccini, da bravo toscano, qualche moccolo
lo tirava pure, qualche parere di seconda mano che
attesterebbe la sua religiosità (Mascagni e Marotti,
testimoni affatto neutrali) e alcune espressioni che
stanno nella corda di molti italiani, da «e giuro a
Dio» a «grazie a Dio» etc. Quanto al parere del
«cardinale» Clemente Micara (ma nel 1924 non lo era
ancora, visto che ricevette la porpora nel 1949), che
testimonia: «Durante i miei colloqui si era insinuata
tuttavia in lui una serena rassegnazione alla volontà
divina» ci pare che sia solo lennesimo tentativo,
senza tema di smentite da parte dellinteressato,
per guadagnare unanima alla propaganda della fede.
Non dissimile da quello compiuto in questo articolo, del
resto: si leggano i biglietti scritti nelle ultime ore di
vita, dove Puccini tutto sembra, meno che rassegnato.
Quanto alla conclusione «critica», al rilievo, cioè,
che il Divino «informa oltretutto dieci delle dodici
opere pucciniane. Con leccezione del Tabarro
e Turandot (ma qui siamo al tempo delle
favole), la sistematicità del ruolo giocato dalla
religione sembrerebbe dunque una problematica latente che
abbisogna del palcoscenico per proiettarvi tutte le sue
sfaccettate complessità», si può eccepire che il
suddetto elemento (ovvia la conclusione: certo che il
palcoscenico serve, eccome!), quantomeno da Tosca
e Suor Angelica, esce un po malconcio. Per
quanto mi riguarda vorrei solo rilevare che mi si fa
indebitamente condividere il parere di Claudio Casini che
scrive, a proposito dellatteggiamento di Puccini,
«agnostico dotato di una notevole dose di
superficialità», mentre mi limito alla constatazione di
agnosticismo, parendomi il compositore tra i più
sofferti testimoni della propria epoca. MG
(31 maggio 2006) Riceviamo, e volentieri
pubblichiamo, larticolo di Gustavo
Gabriel Otero e Daniel Varacalli Costas An unknown
page by Puccini: «Dios y Patria» (God
and Homeland), in inglese (formato PDF). Nel frattempo il brano è stato inserito nel
nostro catalogo online della musica vocale e
strumentale.
(5 maggio 2006) Un
nuovo brano di Puccini scoperto in Argentina
Durante il soggiorno a Buenos Aires nel 1905,
Puccini avrebbe composto un brano di cui sino a oggi non
si conosceva lesistenza. La scoperta verrà
illustrata nel corso della presentazione del volume Puccini
en la Argentina - Junio-agosto de 1905, di Gustavo
Gabriel Otero e Daniel Varacalli Costas, mercoledì 17
maggio 2006 a Buenos Aires; la manifestazione è
organizzata dallIstituto italiano di cultura di
Buenos Aires (invito in formato PDF). Nel frattempo riceviamo le
seguenti informazioni dal dott. Otero: «La composizione
sintitola Dios y Patria ed è un inno con
testo in spagnolo (castellano) del professor Mattia
Calandrelli (Salerno, Italia, 1845 - Buenos Aires,
Argentina, 1919), datato 3 agosto 1905, Buenos Aires
(29 novembre 2005) Un nuovo
premio per la ricerca nel nome di Puccini.
Nel 1984 lIstituto nazionale di studi verdiani ha
assegnato il primo premio internazionale Rotary Club di
Parma «Giuseppe Verdi», destinato a uno studioso che
approfondisse un argomento di ricerca originale, coronato
dalla pubblicazione di un volume monografico. Ora il
centro studi GIACOMO PUCCINI si è impegnato in unimpresa
analoga: il «Premio Rotary Giacomo Puccini Ricerca»,
con sbocco nelle proprie collane editoriali.
Liniziativa è avviata dal Rotary Club di Lucca
congiuntamente alla Fondazione Cassa di Risparmio di
Lucca, e prevede lassegnazione a uno studioso di
qualsivoglia nazionalità di una somma di 10.000 euro, da
corrispondersi a lavoro ultimato. Il CSGP e il Rotary lucchese formeranno una
giuria qualificata, che dovrà valutare le proposte
pervenute entro il 31 marzo 2006 alla sede del CSGP, in Lucca, Casermetta San Colombano 1,
Mura urbane, 55100 Lucca. Lesito del concorso sarà
comunicato entro il 30 giugno 2006. Il bando del concorso
può essere consultato online, allindirizzo:
http://www.puccini.it/Rotary.pdf.
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