Centro studi GIACOMO PUCCINI
Tosca 1800 1900 2000
a cura di Simonetta Bigongiari

 

 

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aggiornamento: 22 giugno 2006 (MG



«la Repubblica», I giorni di Firenze, 30 gennaio 2000

Kabaivanska a Lucca: una Tosca memorabile

Ultima grande primadonna liberty del teatro d'opera, voce che lascerà il segno nella storia del canto per le sue intensissime e carismatiche interpretazioni, artista di grandissime qualità vocali ma anche attoriali e circondata da un culto assoluto - i suoi fan la seguono ovunque, con devozione degna delle grandi dive di una volta -, Raina Kabaivanska sarà alla chiesa di San Francesco a Lucca mercoledì 2 febbraio alle 21, protagonista della serata Raina & Tosca, ultimo appuntamento della rassegna Puccini oltre la scena. Il canto della Kabaivanska, che nell'eroina ha trovato uno dei suoi cavalli di battaglia (insieme a Madama Butterfly), sarà di volta in volta introdotto da una conversazione del musicologo su Puccini e questo suo capolavoro, al pianoforte Enza Ferrari. La serata avrà anche una scenografia: alcuni materiali della mostra Tosca 1800 1900 2000 che si inaugura sempre mercoledì alle 18 al museo di Villa Guinigi attiguo alla chiesa (dove proseguirà fino al 27 febbraio): un percorso multimediale nel capolavoro pucciniano con reperti filmati e possibilità di collegamenti internet con il Centro studi Giacomo Puccini.

Il giudizio: **** = un grande evento, da non perdere


«Il Tirreno», Cultura & Spettacoli, 3 febbraio 2000

Tosca multimediale
Lucca: computer, foto e film per Puccini

di
Luciano Gallo

LUCCA. Nell'epoca della realtà virtuale, dei computer e di Internet assume un rilievo particolare una mostra storico-musicale che basa i suoi contenuti proprio sulla trasposizione delle immagini più che sul materiale cartaceo e sui documenti originali.
Tosca 1800 1900 2000, rassegna espositiva allestita dal Comune di Lucca, dal Teatro del Giglio e dal Centro studi Puccini, è forse il primo esempio di percorso multimediale sulla celebre opera dell'illustre figlio di Lucca.
Aperta ieri a Villa Guinigi (poche ore prima del concerto che Raina Kabaivanska ha tenuto nella chiesa di San Francesco per i 100 anni di Tosca), la mostra - visitata dal Tirreno in anteprima - ripercorre la genesi dell'opera attraverso i molteplici punti di vista con l'ausilio di pannelli su cui sono state applicate le riproduzioni di documenti, stampe, foto, frontespizi, lettere e bozzetti si scena.
Materiale acquisito tramite scanner da collezioni private e fondazioni, dall'archivio Ricordi e da alcuni teatri italiani.
L'idea degli organizzatori, infatti, è stata quella di allestire una mostra a prezzi contenuti ma, soprattutto, di superare i legacci burocratici che sempre contraddistinguono l'acquisizione dei documenti originali, in particolar modo se si tratta di quelli, preziosissimi, del 'Sor Giacomo'. Lo studioso amante dello spartito ingiallito e il cultore del materiale che si tocca con mano potranno quindi restare delusi, ma così fatta la mostra sarà facilmente esportabile. Tant'è che da tempo sono avviati i contatti con istituzioni italiane ed estere per allestire altrove la rassegna su Tosca.
Tre i pezzi originali che corredano il percorso scientifico ideato da Michele Girardi e da Gabriella Biagi Ravenni. Si tratta di altrattanti ritratti di Puccini: quello di Leonetto Cappiello (1899), il quadro di Luigi De' Servi (1903) e l'opera di Edoardo Gelli (1902). Tutti lavori pressoché coevi della prima rappresentazione di Tosca, andata in scena il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi di Roma.
E proprio la città eterna trova largo spazio nelle immagini della rassegna: di disegni di Palazzo Farnese, di Castel Sant'Angelo e della basilica di San Pietro dell'epoca in cui fu scritta l'opera.
La mostra si articola in quattro sezioni: la parte storica che prende le mosse del dramma di Sardou; l'attualità di Tosca; la genesi dell'opera attraverso le lettere autografe e il materiale d'archivio; la 'prima' di Tosca con i bozzetti, i figurini firmati da Hohestein e le tavole usate da Puccini. Non mancano i riferimenti politici e storici (Napoleone e la battaglia di Marengo) né i giornali d'inizio '900.
Il visitatore meno superficiale, poi, non potrà fare a meno di guardare il video nella saletta che proietta (a ciclo continuo) le immagini dei film che riguardano Tosca: partendo dal classico Davanti a lui tremava tutta Roma (1946) di Carmine Gallone con Anna Magnani.
Ai cybernaviganti è dedicato uno spazio computer per approfondire ulteriormente la tematica in questione. I pannelli non hanno didascalie, ma i visitatori potranno usufruire di un utile opuscolo-guida. L'ingresso è gratuito. La mostra rimarrà aperta fino al 27 febbraio con orario 10-13, 15-18.

«Metropoli», Spettacoli & Società, 4 febbraio 2000


La mostra a Villa Guinigi
Una Tosca speciale tra storia e tecnologia

Tosca 1800, 1900, 2000. Questo il titolo della mostra che si è aperta mercoledì scorso a Villa Guinigi e organizzata da Comune di Lucca, dal Teatro del Giglio e dal Centro studi Puccini in occasione dei 100 anni dalla prima rappresentazione dell'opera. Si tratta di una rassegna espositiva (aperta ad ingresso gratuito fino al 27 febbraio) che si propone come percorso multimediale della celebre opera pucciniana rivisitata tramite l'uso delle nuove tecnologie.
Pochi, infatti, i documenti cartacei esposti e il materiale che, invece, è trasferito con immagini sui quaranta pannelli della mostra. Un modo nuovo per ripercorrere la genesi, la storia (vera e reinventata) di Tosca grazie alle diavolerie dell'informatica, della trasposizione visiva e di altre diavolerie elettroniche. Niente pezzi prestati dai collezionisti, dai musei o da fondazioni, quindi, ma gli stessi oggetti e documenti riprodotti virtualmente fin dalla storia di Sardou.
I vantaggi di un allestimento così fatto sono evidenti. Il contenimento dei costi e, soprattutto, l'agilità della mostra facilmente esportabile in altri luoghi. Da tempo, infatti, gli organizzatori hanno avviato contatti per allestire la rassegna in altre città italiane ed estere: tra queste Milano, Londra, Parigi, New York. Ultimo appuntamento inserito nella prima fase del progetto Puccini oltre la scena (che durerà fino al 2002), la rassegna vede l'ideazione scientifica di Michele Girardi col quale hanno collaborato la prof. Gabriella Biagi Ravenni (consulente musicale del Comune e vice-presidente del Centro studi), Dieter Schickling, Giulio Battelli, Simonetta Bigongiari, Elena Franchini. L'ideazione creativa, invece, è firmata dallo studio Romani-Bonuccelli Adpower mentre il progetto tecnico è stato sviluppato da Silvia Paladini.
Ad impreziosire la mostra di Villa Guinigi c'è un settore dedicato agli audiovisivi. In alcune sale sono proiettate le pellicole più significative relative alla Tosca come quelle firmate da Patroni-Griffi, da Zeffirelli fino al classico Davanti a lui tremava tutta Roma di Carmine Gallone (1946) con Anna Magnani. Non mancano i computer per collegarsi on line con il sito del Centro studi.

(L.G.)


«La Nazione», Tuttoregione. Cultura & Spettacoli, 6 febbraio 2000

Il mito della Tosca attraverso tre secoli
Lucca rende un omaggio a Puccini con una maxi mostra

di
Paolo Ceragioli

È la prima volta che una mostra pucciniana viene concepita per essere esportata. L'anniversario dei cento anni dalla prima rappresentazione di Tosca è stata occasione di una sinergia fra il Teatro del Giglio e il Centro studi Puccini, che ha reso possibile il progetto Puccini nel Novecento (1999-2002) che include opere, concerti, conferenze, studi e questa mostra, aperta il 2 febbraio nei locali del museo nazionale di Villa Guinigi (fino al 27 febbraio, orari di apertura : 10-13, 15-18).
Nel dettaglio la mostra si chiama Tosca 1800-1900-2000, ovvero «un percorso multimediale tra storia vera e reinventata, genesi, spettacolo e attualità»: l'ideazione è di Michele Girardi, in collaborazione con Gabriella Biagi Ravenni e Dieter Schickling. Quattro sono le sezioni logiche: nella prima si rievoca il contesto storico del 1800, anno di ambientazione della vicenda di Tosca, scritta da Victorien Sardou e interpretata in teatro da Sarah Bernhardt, della quale sono esposte locandine e foto d'epoca relative sia al debutto parigino sia alla tournée italiana; immagini di Napoleone, della battaglia di Marengo, di Paisiello - maestro di Tosca ma anche di Domenico Puccini, nonno di Giacomo - e della Roma della Repubblica. Si passa all'attualità, con la documentazione di celebri e discusse messe in scena (Anthony Besch, Jonathan Miller) e dei film (il classico Davanti a lui tremava tutta Roma di Carmine Gallone, del 1946).
Poi la genesi dell'opera, con lettere autografe e materiale dell'archivio Ricordi e infine il ricordo della prima del 14 gennaio 1900, con la regina Margherita, Pietro Mascagni; le recensioni dei giornali e i reportage mondani e di cronaca della serata, che fu disturbata da un falso allarme per l'annuncio di una bomba che avrebbe dovuto essere nascosta in sala. Accanto a queste testimonianze, particolarmente curiose, le immagini dei bozzetti, dei costumi, degli attrezzi e delle storiche usate dal maestro lucchese per ricreare con autenticità la processione, che si svolgeva nelle chiese romane per le solennità, e che culminava con il canto del Te Deum.
Sono inoltre disponibili al pubblico una postazione informatica, con la possibilità di consultare gli archivi elettronici appositamente realizzati per questo evento per il sito del Centro studi Puccini e una comoda sala proiezioni - per i film e per le riprese di alcune versioni dell'opera - che giustificano la multimedialità della mostra. Assai interessante il metodo di riproduzione fotografica computerizzata elaborata attraverso scannerizzazione e registrazione su compact disc dallo studio Romani Bonuccelli Adpower e originale ed elegante l'allestimento strutturale in legno di Silvia Paladini, con soluzioni d'avanguardia e uno studio delle luci che riescono a creare un atmosfera mai fredda e mai distaccata.
A proposito della riproduzione, i promotori spiegano che una mostra di originali sarebbe costata moltissimo e non avrebbe permesso la facile trasportabilità. Enti e istituzioni interessate potranno ospitarla a costi contenuti, con la garanzia di una qualità visiva ottima che ormai l'informatica è in grado di garantire.
Notevole l'afflusso di visitatori, che non comprendono solo melomani, ma anche molti studenti e appassionati della storia e del costume di due secoli di vita italiana.

 

© Tutti i diritti Riservati -CSGP, Lucca, giugno 2006