| In onore dei due compositori più
rappresentativi del teatro musicale italiano ottocentesco
sono stati creati la Fondazione Rossini a Pesaro e lIstituto di studi verdiani a Parma, da qualche anno
promosso al rango di istituto nazionale. Il primo
organismo comprende una sorta di laboratorio musicologico
che ha avviato da oltre ventanni unedizione
critica degli Opera omnia, iniziativa che ha
servito da motore e raison dêtre del
Rossini Opera Festival, del quale la Fondazione è
collaboratore scientifico. Dal canto suo lIstituto
nazionale di studi verdiani è da oltre tre decenni il
punto di riferimento obbligato per le ricerche sul
musicista da parte degli studiosi di tutto il mondo, e ha
svolto un ruolo attivo di consulenza nellattività
del Verdi Festival. Nel 1996 è sorta a Bergamo
una Fondazione nel nome di Gaetano Donizetti -
di cui si è da poco festeggiato il bicentenario della
nascita (1997) e il centocinquantesimo anniversario della
morte (1998). Anche a Catania, dovè nato
laltro grande musicista italiano del primo
Romanticismo, opera un Comitato istituito nel 1999 per
celebrare Vincenzo Bellini e per promuovere gli studi su di lui, a
cominciare dalledizione critica delle opere,
avviata sotto gli auspici di Casa Ricordi. Esempi simili facevano risaltare la mancanza in Lucca di un ente che potesse svolgere, in Italia e nel mondo, un ruolo analogo a quello delle Istituzioni precedentemente nominate nei confronti di Giacomo Puccini, lultimo anello di una catena che congiunge gli artisti più significativi del teatro musicale italiano, e che rappresenta specificamente il melodramma nella fase di trapasso tra Otto e Novecento, alla stregua di Verdi per quella centrale e di Rossini nei primi tre decenni del XIX secolo. Si è reso dunque necessario fondare nella città di Lucca che gli ha dato i natali, un Centro di studi che si proponesse di svolgere unattività pubblica per tutelare e celebrare in ogni modo possibile la figura di Puccini. Nellintento dei fondatori, liniziativa di questo centro avrebbe potuto servire anche a dare nuovi stimoli alla Fondazione Puccini promossa da Rita DellAnna, vedova del figlio del Maestro, nel 1974, ente che di fatto non ha mai esercitato il ruolo attivo che ad esso spettava per vegliare su quello che si fa nel mondo per Puccini, a livello di iniziative culturali, celebrative e spettacolari: questo obiettivo è stato colto nel 2005, ed è motivo di particolare soddisfazione sia per il Centro studi, sia per lintera cittadinanza (si veda il nuovo sito: http://www.fondazionegiacomopuccini.it/). La costituzione dellEdizione nazionale delle opere di Giacomo Puccini, riconosciuta dal Ministero per i beni e le attività culturali nel 2007, su domanda inoltrata dal Centro studi (che promuove due specifici progetti epistolario e mises en scène) è lultimo, e più prestigioso riconoscimento allazione incessante dellistituzione lucchese. |
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-CSGP, Lucca, luglio 2008 |