Gli inediti pucciniani

LA MUSICA PER ORGANO DEL GIOVANE GIACOMO RIVIVE DOPO QUASI 150 ANNI

Era noto che Giacomo Puccini si fosse cimentato da giovanissimo, prima del 1880 e della sua partenza per Milano, nella composizione di musica per organo. Fare l’organista era infatti l’occupazione che permetteva al giovane Puccini di guadagnare del denaro con cui aiutare la famiglia e, allo stesso tempo, mantenere qualche vizio.
Era noto anche che Puccini ebbe un allievo organista di Porcari, Carlo Della Nina, sarto di professione, un po’ più vecchio di Giacomo al quale Puccini consegnò  numerose pagine di musica per organo.

Quelle pagine vennero custodite per anni da  Carlo Della Nina e, in seguito, della sua famiglia, in particolare da suo nipote Carlo che negli anni ’80 del Novecento le mise in vendita. Per fortuna però pensò bene di farne delle copie.

Le ricerche di Aldo Berti sulla famiglia Della Nina stimolarono la curiosità di Giuseppe Della Nina (non parente) che riuscì a rintracciare il figlio di Carlo, Carl. Finalmente (2015) le fotocopie ritornarono a Lucca. Dopo un complicato lavoro di ricostruzione fatto dal Centro studi Giacomo Puccini (Gabriella Biagi Ravenni, Dieter Schickling, Virgilio Bernardoni), si sono recuperati 21 pezzi per organo.

Sull’autenticità del materiale non vi sono dubbi: la grafia è quella di Puccini. Su una partitura, inoltre, appare chiara la firma del grande compositore lucchese.
L’accurato lavoro di ricostruzione va avanti per un anno e alla fine il risultato è notevolissimo: 45 minuti di musica inedita.

Gli inediti saranno eseguiti in prima esecuzione moderna nell’ambito del Lucca Classica Music Festival venerdì 5 maggio alle ore 21 sull’organo di San Pietro Somaldi.
Ad interpretarli, l’apprezzato organista e clavicembalista Liuwe Tamminga