Il titolo Messa a 4 con
orchestra, scelto per questa esecuzione, è quello che
Giacomo Puccini ha apposto, ovviamente di suo pugno,
sulla prima paginadell'autografo, conservato presso il
Museo Casa Natale Giacomo Puccini a Lucca (per analogia,
anche per il Mottetto per San Paolino, è stato usato il
titolo che compare sull'autografo, conservato in una
collezione privata).
Anche il titolo Messa a 4 voci con orchestra è
pienamente legittimo, dato che compare ma
evidentemente è scritto da altra mano sulla copertina
del medesimo autografo, e che è ripetuto su due altre
fonti importanti, la cosiddetta copia Spinelli
(conservato nella Biblioteca dell'Istituto Musicale
"L. Boccherini" a Lucca), e la cosiddetta copia
Vandini (di cui al momento non si conosce l'ubicazione,
ma che è consultabile in una riproduzione fotografica
presso la Library of Congress di Washington).
Nessuna traccia quindi, nelle fonti, del titolo Messa di
Gloria, con cui si continua a chiamare la Messa di
Puccini in manifesti, programmi di sala, pubblicazioni,
incisioni discografiche, e che fece la sua comparsa nella
prima edizione a stampa della partitura, nel 1951, presso
la casa Mills Music di New York. Promotore della
pubblicazione e anche di un'importante esecuzione a
Chicago nell'anno successivo era stato il sacerdote
Dante Del Fiorentino, amico di Puccini (aveva anche
esercitato il suo sacerdozio per alcuni anni a Torre del
Lago, che si era poi trasferito negli Stati Uniti.
All'inizio degli anni Cinquanta, Del Fiorentino era
tornato a Lucca per rimettere insieme notizie utili per
scrivere un libro di memorie sul compositore (che poi
uscì, in inglese, a New York nel 1952: Immortal
Bohemian: An Intimate Memoirs of Giacomo Puccini). È
probabile che in quell'occasione acquistasse dalla
famiglia Vandini una copia della Messa (appunto la
cosiddetta copia Vandini): lo prova il copyright apposto
a suo nome, in data "11 sept. 1951", sulla
copia.
Sembra evidente che il falso titolo Messa di Gloria sia
stato scelto dall'editore o dal Del Fiorentino, ma non se
ne capiscono le motivazioni: per convenzione il nome
Messa di Gloria indica una Messa che comprende solo le
prime due sezioni dell'ordinario, Kyrie e Gloria, e
questo un sacerdote avrebbe dovuto saperlo.
Nell'Ottocento era frequente che i compositori
scegliessero questo tipo di Messa, come era frequente che
componessero indipendentemente le altre sezioni
dell'ordinario, o addirittura singoli versetti delle
sezioni più lunghe, Gloria e Credo. Rossini compose una
celebre Messa di Gloria, eseguita per la prima volta a
Napoli nel 1820, e Donizetti, nel 1837, compose una Messa
di Gloria e Credo per la stessa occasione, a conferma del
significato esatto del termine.
Comunque siano andate le cose, sarà opportuno non usare
più un nome che rischia di dimezzare la Messa! Gabriella
Biagi Ravenni ©(CSGP 1999)
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