Centro studi GIACOMO PUCCINI
Collana di mises en scène (ENOGP)
a cura di Michele Girardi

 

 

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aggiornamento: 28 aprile 2008 (MG)

 


Descrizione del progetto.
Dal 2001 il Centro studi G
IACOMO PUCCINI dedica sistematicamente una parte della sua attività di ricerca alla realizzazione scenica delle opere pucciniane. Il lavoro è iniziato dal censimento delle fonti epistolari che testimoniano il coinvolgimento di Puccini nelle messe in scena delle sue opere e dallo studio della prima (e unica) Disposizione scenica dell’opera «Manon Lescaut» (*PDF), pubblicata da Ricordi nel 1893 in una serie prodotta sulla scia degli analoghi livrets de mise en scène, divenuti una consuetudine in Francia a partire dal secondo ventennio dell’Ottocento.
All’incontro decisivo di Puccini con la tradizione drammaturgica francese in occasione della ripresa della Bohème all’Opéra Comique nel 1898 e alla collaborazione con il régisseur Albert Carré si devono i successivi livrets de mise en scène delle sue opere. Oltre a La bohème, la serie comprende i livrets di Tosca (Parigi 1903, un allestimento che rimase in repertorio per molti decenni) e di Madame Butterfly (Parigi 1906, quando il confronto con un autentico teatro di regia contribuì al perfezionamento dell’idea drammatica e della forma musicale del finale dell’opera; cfr. M
ICHELE GIRARDI, Puccini: His International Art, Chicago-London, The University of Chicago Press, 20022, pp. 247-258). Gli autografi di Albert Carré sono conservati negli archivi parigini. A questi va aggiunto il livret de La fanciulla del West («La Fille du West» […] Mise en scène de Monsieur Jules Speck, Régisseur de la scène du Metropolitan Opéra, New-York, Paris, Ricordi, s. d. [1911 ca.]), prodotto probabilmente in vista della ripresa dell’opera nel marzo 1912 a Monte Carlo: per la prossimità cronologica e la responsabilità autoriale del regista del Metropolitan Theatre potrebbe dar conto dell’allestimento della prima assoluta di New York, alla quale contribuì anche l’autore del dramma originale, nonché regista, David Belasco.


Nonostante l’interesse intrinseco del materiale, finora si sono compiuti scarsi sforzi editoriali nel campo delle mises en scène e nessuno di essi è stato dedicato ai materiali pucciniani. Il presente progetto di edizione persegue lo scopo di rendere accessibili allo studio – e a eventuali riprese moderne – le disposizioni sceniche di cinque allestimenti che Puccini poté sovrintendere, con la convinzione che esse riflettano anche le sue intenzioni sullo spettacolo nella totalità delle sue componenti. Pertanto il lavoro di ricerca e di edizione intorno ai libretti di messa in scena pucciniani noti riveste la funzione di memoria storica dell’evento rappresentato.

Metodo editoriale.
Le più importanti edizioni recenti di mises en scène (per gli opéras-comique e i grand-opéras francesi, per le opere di Verdi e Boito) finora sono state prodotte col metodo dell’edizione in facsimile. Ciascun volume dell’edizione delle mises en scène pucciniane prevede invece l’edizione dei manoscritti originali – o della loro edizione in facsimile – e comprende la riproduzione del piano scenico e dei segni per la posizione e il movimento degli interpreti (un esempio è l’edizione della Messa in iscena della commedia lirica in quattro atti La bohème di Leoncavallo, curata da Emilio Sala e ospitata in un volume di sala del Teatro La Fenice di Venezia. 1995). I volumi saranno inoltre illustrati da tutte le immagini disponibili che documentino lo specifico allestimento e la tradizione a cui esso appartiene – dai bozzetti ai figurini, fino alle foto di scena – e saranno corredati da uno studio specifico e dagli opportuni apparati critici. Questo progetto editoriale è stato presentato al Ministero per i beni culturali ed ambientali, insieme all’edizione dell’Epistolario e delle musiche, e ora fa parte dell’Edizione nazionale delle opere di Giacomo Puccini, istituita nel settembre 2007.

Comitato editoriale.
Il gruppo di lavoro sulle immagini e mises en scène pucciniane è coordinato da Michele Girardi (Università di Pavia) e comprende Maria Ida Biggi (Fondazione Cini e Università di Venezia), Jürgen Maehder (Freie Universität Berlin), Emilio Sala (Università di Milano), Mercedes Viale Ferrero (Torino).

 

© Tutti i diritti Riservati -CSGP, Lucca, aprile 2008