Centro Studi Giacomo Puccini

Centro Studi Giacomo Puccini

1913.03.13.a


Destinatario: Elvira Bonturi, Milano

[Berlin, 13 marzo 1913]

Lettera di sei facciate su carta intestata Hotel Eden, Berlino
indirizzo:

Signora Elvira Puccini
Via Verdi 4
Milano


timbro postale di partenza: Berlin / 10 / 13.3.1 [il resto illeggibile]

Autografo: I–Lmp
Pubblicazione: parziale in inglese
Marek, pp. 91–92; Carner, p. 252
Trascrizione: dall'autografo
Datazione: sebbene Puccini abbia datato la lettera 14 marzo, questa lettera deve essere stata scritta un giorno prima, come segnala il timbro postale; nella lettera 1913.03.14.a, inoltre, Puccini conosce già la data definitiva della prima, che è ancora sconosciuta in questa lettera

 

14. 3. 913

Mia cara Elvira
Tu, poverina, ti sfoghi sempre per lettera – non parli mai a me cosi come mi scrivi – pare tu sia io con Tito! Tu ti acquori perché non t'ho portato qui1. Ma santo dio tu non vuoi capire che quando un uomo ha da fare, con una donna è sempre legato! Io non sono mai in hotel – e tu rimarresti sola quasi sempre – a colazione si va quando si può e alla scappa e fuggi – dopo o prove o qualche ricevimento (come ieri) e dopo un invito a pranzo (come ieri) e tu saresti rimasta sola perché ai ricevimenti non vai neppure a pranzi e io debbo andarci e ti assicuro che ne farei a meno – qui non è come a Paris dove se anche tu rimani sola ti diverti lo stesso – qui tu saresti stata furente Te l'assicuro e poi sai come io ci stia sulle spine e allora la gita diventa febbrile e penosa – Insomma sarebbe tempo che tu capissi queste cose – e poi si sta sempre insieme o a Torre o a milano e se qualche volta un uomo vuole un ciccin di libertà non è un delitto – tu fabbrichi dio sa quali castelli e soffri – ma sta tranquilla, io penso sempre a te e con te, quando sei buona e meno Torva io ci sto tanto volentieri – ma tu hai l'anima Tragica ecco tutto – è il tuo tremendo pessimismo che ti è nemico e non ti fa gustare niente della vita e lo comunichi anche a me – quasi a volte mi fai desiderare di rimanere solo per riposarmi da questo tuo continuo nero che ti intona tutta e ti rende sofferente moralmente e per conseguenza fisicamente. dunque sii calma – va a Firenze ma da ordine che mi spediscano le lettere qui basta Hotel Eden Berlin W.
Prove così e così – manca la donna – la Forti che Dresda non vuol più dare e io non so come si farà!
Intanto niente premiere il 19 – non posso dire quando sarà2 – ! Io non posso permettere che si dia l'opera malamente e con altra donna che non sia per la quale – vedremo oggi cosa si deciderà –3
Io rimetterei piuttosto a Ottobre che andare male ora – ma credo che anche questo sarebbe male e nuocerebbe all'opera.
Io non ho sentito ancora nessuno – oggi sentirò orchestra – Penso a Roma4 dove non potrò né clausetti potrà andare dimmi se Tito è a Roma per Melenis5 – domandalo a morlacchi o fallo domandare da Totò – Qui piove ma non è freddo – se tu volessi venire e se questo è per te un dolore di non essere qui vieni – fa come vuoi. altro non so dirti –
Pensasti alla camera Zen a liberarmene o per lo meno a far comprendere nelle 2000 un altro mobilino tipo quello collo specchio? –
Ciao ti bacio tuo Topisio6

1. A Berlino, dove Puccini si era recato per assistere alla prima tedesca de La fanciulla del West.

2. Infatti la prima fu il 28 marzo 1913.

3. Alla fine Minnie fu cantata dal giovane soprano Hertha Stolzenberg.

4. Parla di una nuova messa in scena de La fanciulla del West il 5 aprile 1913 al Teatro Costanzi.

5. L'opera era stata rappresentata per la prima volta il 13 novembre 1912 a Milano. Era prevista al Teatro Costanzi di Roma, dove debuttò il 22 marzo 1913.

6. I nomignoli Topisio e Topisia compaiono nelle lettere di Giacomo ed Elvira nei momenti migliori.

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Data: Maggio 2003.  Autore: Puccini Giacomo.
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