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Centro Studi Giacomo Puccini |
1891.06.03.a |
Destinatario: Elvira Bonturi, Firenze
[Milano, 3 giugno 1891]
Lettera di quattro facciate con
busta
indirizzo:
Sig.a Elvira Gemignani
Via Por S. Maria 14
Firenze
timbro postale di partenza: Milano / 6 [il resto
illeggibile]
timbro postale di arrivo: Firenze / 4 / 6 91
Autografo: ILmp
Pubblicazione: parziale in inglese Marek, pp. 856; Carner, pp.
2545
Trascrizione: dall'autografo
Datazione: la data della lettera è ricavata dal timbro
postale di arrivo e dall'indicazione del giorno, mercoledì
Cara topisia
Mercoldì ore 4 pom
dalla birreria Casanova 1
Esco ora dalla conferenza Oliva Ricordi e io2 domani
altra id poi la sera Honstein
per mettersi accordo figurini Dopo Lupa3 ma per ora non so niente sarà
per venerdì di certo. La tua lettera mi ha fatto un'impressione
tremenda. povera Elvira mia ma santo Dio! perché prendersela
così? perché non stai calma più che puoi! poi poi ... che
ragioni hai da parte mia di esser così costernata? mi dici che
hai da dirmi certe cose a voce ... io per me non ho nulla
da rimproverarmi sulla coscienza ho agito e agisco
lealmente con te, niente sotterfugi, niente idee di abbandoni o
tradimenti Il mio unico desiderio è di poter
tranquillamente finir Manon, di cui ho preso formale impegno (se
mancassi sarebbe la mia rovina) per Torino carnevale prossimo4, a novembre (se
si può tirar sin là) prenderti e tornare alla nostra Vitizia
eternamente vivere insieme col nostro bamboretto5 sino a metterlo
in collegio Ora è con Tomaide e gli
vogliono molto bene
Oh! se le ho viste le nostre cosette di casa! il lettisio adorato
le lenzuola con certe macchiette sospette ... ! tutto insomma
tutto ho osservato e ti dico anche baciato pensando alla mia cara
Elviretta che amo tanto
È tornato Leoncavallo con la Berta ma son un po' melensi colle battole6 basse la Darcle7 deve dargli 1000 lire ancora ahi! gran rotta colla Darclee ma su ciò mistero non si sono sbottonati, sono stato dalla marietta e le pezze le metterò in casa la roba dell'industria serica è sempre in portineria, era meglio se la spedivo scrivimi in proposito. Come mai vuol portare la Fosca a Lucca? e Viareggio andò sull'aceto? per carità non obbligarmi a far fughe etc pensa all'impegno che ho preso (Manon) pensa che ho molto da fare ancora e tanto e non so se finirò il tempo scorre e presto Oggi vado a desinare da Oliva di rimborso della gita non se ne parla mi porterebbe un gran danno ne parlerò a Tornaghi
Io spero sabato partire con tutto finito
qui Mi rincresce tu vada a Lucca e che non possa vedere il
Tonio ma abbi pazienza quando verrò io dimmi: Il mago quando
sei a Lucca te ci sarà anche lui?
Col Mignoni non ci ho più parlato solo due parole l'altra
sera e mi disse che era a Firenze e disse che quell'imbecille
è capace di qualunque cosa, stupida però come per es:
concessioni, regali, verso di te ma per temenza, no. ecco tutto
Abbi fede in Me, santo dio, che devo dirti? tutti i santi giorni le solite proteste i soliti giuramenti, pure mi conosci sul dubitar di me non ci tornar più per carità perché poi poi me ne offendo. Lo sai, sono il tuo amore e tu il mio solo e vero, santo.
L'Oliva il sor Giulio ti salutano tanto
addio ti lascio perché devo andare con Vanzo da D'Ormeville
per l'affare di Torino Edgar8
ma c'è del torbo9
su ciò povero Edgar sfortunato sarà la mia croce sempre?
addio
T'amo tanto
tuo Topisio
1. La "Birreria nazionale Casanova", sul lato occidentale della piazza del Duomo a Milano, via Carlo Alberto (oggi via Giuseppe Mengoni).
2. L'oggetto della "conferenza" era quel secondo atto di Manon Lescaut che in seguito fu del tutto eliminato.
3. Puccini continuerà ad accarezzare il progetto di comporre un'opera sul soggetto del racconto di Giovanni Verga fino all'estate del 1894.
4. La prima della Manon Lescaut vi fu invece un anno più tardi, cioè nel 1893.
5. "Bamboretto" è un lucchesismo per 'bambino, bimbo'.
6. "Battola" è un lucchesismo per indicare i bargiglioni dei galli. L'espressione sta per 'con il morale a terra'.
7. Probabilmente la cantante Ericlea Darclée.
8. Evidentemente si fa riferimento alle trattative per rappresentare Edgar a Torino. L'opera venne infatti rappresentata al Teatro Regio il 5 marzo 1892.
9. "Torbo" è voce dialettale per 'nuvolo, fosco' da "attorbare" 'annuvolare, divenir torbo'.
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